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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: cosa cambia con risultati ufficiali Pd, Lega, M5S, Fi quota 100, mini pensioni

Si attendono domani lunedì primo giugno i risultati ufficiali delle elezioni regionali 2015: quale impatto sulle legge pensionistica attuale? Possibili novità




Si attendono domani lunedì primo giugno i risultati ufficiali delle elezioni regionali 2015, cosa che potrebbe avere grande impatto sulle modifiche eventuali alla legge pensionistica attuale. In ballo, infatti, le dichiarazioni del premier Renzi che, esattamente come accaduto l’anno scorso con la promessa dell’estensione del bonus di 80 euro anche ai pensionati (promessa non mantenuta), in questi giorni ha aperto a nuovi interventi per le pensioni, entro il prossimo autunno, presumibilmente con la nuova Manovra Finanziaria.

Se le elezioni dovessero confermare il consenso al Pd, si tratterebbe di dover mettere questa volta davvero in pratica quanto annunciato altrimenti verrebbe meno la fiducia nei confronti del governo che perderebbe di credibilità. E sono tante le proposte dal Pd in discussione: Cesare Damiano continua a rilanciare sui suoi piani di uscita con quota 100, risultato della somma di età anagrafica ed età contributiva, e di pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, fino ad un massimo dell’8%, calcolata in base all’anno di anticipo, rispetto ai 66 anni, in cui si decide di lasciare il lavoro; la minoranza per la prima volta chiede una revisione completa della riforma pensioni in vigore; mentre alcuni deputati hanno chiesto la reintroduzione del divieto di cumulo dei redditi da lavoro e i redditi da pensione.

Quali, dunque, potrebbero essere le modifiche da approvare e più convenienti? Insieme al Pd, hanno puntato sulle pensioni come tema principale anche Lega che ha presentato due nuove proposte, vale a dire proroga del contributivo donna al 31 dicembre 2018 e piano di uscita a 64 anni per i dipendenti pubblici che hanno maturato la quota 96 entro il 31 dicembre 2012; mentre Berlusconi di Forza Italia punta sull’aumento delle pensioni minime a mille euro.

Sarà, dunque, necessario capire come si chiuderanno le elezioni e quale sarà il loro impatto sulla riforma pensioni, dopo di chè bisognerà definire quei piani di intervento necessari (tra quota 100, mini pensione, contributivo) per dare risposte concrete ai cittadini e rispettare, per quanto possibile e per quanto le condizioni economiche del nostro Paese lo permetteranno, le scadenze di autunno anticipate dal premier Renzi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il