BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne e uomini Governo Renzi: riforma, novità quota 100, mini pensione, assegno universale appuntamenti mese di Giugno

Il mese di giugno potrebbe rivelarsi significativo per capire come il governo ha intenzione di procedere con eventuali modifiche alla riforma pensioni attuale: le ultime notizie




Il mese di giugno potrebbe rivelarsi significativo per capire come il governo ha intenzione di procedere con eventuali modifiche alla riforma pensioni attuale, e molto faranno anche gli esiti delle elezioni regionali che si conosceranno ufficialmente domani. Si parte dalle novità e ultime notizie sulla riforma della Scuola, in discussione al Senato, che sta creando non poche polemiche ma che potrebbe rappresentare finalmente una svolta per la questione dei quota 96 della scuola. Chiara la posizione del governo in merito: dopo la questione risarcimenti ai pensionati decisi dall’Alta Corte, il governo ha dichiarato se si occuperà dei quota 96 della scuola probabilmente riuscendo a chiudere la partita dei 4mila lavoratori della scuola, tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i requisiti pensionistici loro richiesti per lasciare il lavoro ormai tre anni fa, sono costretti ancora a lavorare a causa di un errore contenuto nell’attuale riforma pensioni che non ha considerato la specificità del comparto scuola.

E chiudere il caso dei quota 96 significherebbe mettere in atto la prima correzione ufficiale alla legge pensionistica attuale, risolvendo un grossolano errore. Particolarmente atteso anche il piano di interventi sulle pensioni del presidente Boeri che certamente dovrebbe contenere l’assegno universale per gli over 55 ma probabilmente anche altre misure per le pensioni. Del resto, il piano di Boeri è sostenuto da tutti i dirigenti Inps che ritengono sia importante modificare pensioni e sistema previdenziale.

Pronto a modificare l’attuale legge il direttore generale dell'Inps Massimo Cioffi; pronto anche Galloni, membro effettivo del collegio dei sindaci dell'Inps, che ribadisce l’importanza di intervenire innanzitutto con aumenti sugli stipendi attuali per non rischiare che i redditi bassi di oggi diventino le pensioni povere di domani, e che appoggia anche la proposta presentata da Salvini della Lega di uscita dal lavoro con 35 anni di contributi e una pensione fissa di 800 euro per 14 mensilità indipendentemente dall’età anagrafica. Vaga ancora la posizione sul meccanismo del riconteggio degli assegni finali.

Il 3 giugno, poi, inizieranno i nuovi incontri sulle pensioni e si valuteranno gli interventi del Ministro Giuliano Poletti, del presidente Boeri e dei rappresentanti dei sindacati. In discussione, l’opzione contributivo donna, le pensioni anticipate con 41 anni di contributi a prescindere dall’età e senza penalizzazioni, piani di uscita a quota 100 o a 62 anni di età, 35 anni di contributi e penalizzazioni.

In programma anche la definizione di terzo e quarto decreto attuativo del lavoro, con conteranno norme per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro e che puntano ad estendere gradualmente l'indennità di maternità a tutte le lavoratrici, ma che, come ipotizzato, potrebbe comprendere anche novità pensionistiche collegate al lavoro, soprattutto pensate per favorire il ricambio generazionale e rilanciare l’occupazione giovanile.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il