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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità Gay, Taddei, Visco, Salvini, Draghi

Tante e diverse le posizioni di esponenti politici e non sulla questione pensioni e sulla necessità di intervenire sull’attuale legge: le ultime notizie




Il presidente della Bce, Mario Draghi, contrario a modifiche sull’attuale riforma pensioni: nei giorni scorsi, come riportato dalle novità e le ultime notizie, Draghi ha dichiarato come sia necessario portare avanti le riforme strutturali avviate, senza però apportare modifiche alle riforme già attuate, compresa quella delle pensioni in Italia, monito che lascia ben intendere come sarà difficile riuscire a superare l’ostacolo europeo prima di cambiare le pensioni come richiesto da forze politiche e sociali in Italia. E questo nonostante necessità di cambiamenti sia per rendere più morbidi i requisiti di uscita dal lavoro sia per sostenere l’occupazione dei giovani. Per favorire l’occupazione giovanile, il responsabile economico del Pd Filippo Taddei auspica interventi per una spesa sostenibile per le generazioni future.

Secondo Taddei bisogna permettere a chi vuole di andare in pensione prima ma non ha fatto alcun riferimento a possibili sistemi da adottare a tale scopo. Più chiare invece le idee del presidente dell’Inps Boeri che sta procedendo per gradi nel suo percorso di cambiamento delle pensioni e che dall’operazione trasparenza, si avvia a presentare l’assegno universale e lascia intendere, parlando di riforma della P.A., di essere orientato ad una maggiore flessibilità, senza dimenticare i progetti sul meccanismo di riconteggio degli assegni pensionistici finali.

Il ministro dell’Economia Padoan invece smentisce possibili interventi sul ricalcolo contributivo, anticipando che sulle pensioni ci sono diversi ipotesi da considerare ma di concreto allo studio. Dichiarazioni che, invece, smentiscono quanto in queste settimane sostenuto dal ministro del Lavoro Poletti che ha chiaramente parlato di novità pensioni al vaglio. Dalla stessa parte di Poletti, il leader della Lega Salvini che non ha mai nascosto l’intenzione di voler cambiare l’attuale legge pensionistica e che rilancia sulle pensioni flessibili, sostenendo il sistema di uscita anticipata di Cesare Damiano di pensione a 62 anni, con 35 di contributi e con l’8% massimo di penalizzazione.

Cesare Damiano, infatti, da sempre punta su soluzioni di pensione anticipata per coloro che superata una certa età rischiano di rimanere senza lavoro e senza poter andare in pensione e continua a ribadire l’efficacia di piani come uscita a quota 100 o pensione flessibile con penalizzazioni crescenti.

Tutte le altre affemazioni di Gay, Visco, Draghi e molti altri si possono trovare in questo altro articolo

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il