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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, seconda casa prima rata Giugno. Calcolo F24 e pagamenti, compilazione codici tributi, aliquote

Chi ha deliberato le nuove aliquote di pagamento 2015 di Imu e Tasi, come effettuare calcolo e come pagare: istruzioni e regole da seguire




Padova, Firenze, Livorno, Bologna, Rimini, Arezzo, Mantova, Modena, Verona, Cagliari, Pescara sono alcuni dei pochi Comuni che ad oggi hanno deliberato le nuove aliquote 2015 di pagamento Imu e Tasi. Il 16 giugno scade il primo termine di pagamento degli acconti e sono le novità previste quest’anno in relazione a regole e modalità di calcolo e pagamento. Continuano infatti a dover essere seguite sempre le stesse regole di calcolo, che partono dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, poi moltiplicata per il coefficiente dell’immobiliare per cui si paga e al risultato ottenuto devono essere applicate le aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune di residenza ed eventuali detrazioni o esenzioni, e continuano ad essere le stesse le modalità di pagamento, vale a dire con bollettino postale o con modello F24.

Chi decide di pagare con il bollettino postale, lo troverà presso qualsiasi ufficio postale con una serie di dati già riportati che dovranno essere completati con i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si paga. Passando al modello F24 devono essere innanzitutto inseriti i codici tributo nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

Il calcolo degli acconti del prossimo giugno dovrebbero essere effettuati considerando le nuove aliquote 2015 che ogni comune dovrebbe aver deliberato. In caso contrario, visto che non sono poi molti i Comuni che hanno già deciso le nuove aliquote, bisognerà considerare  le aliquote 2014. Una volta effettuato il calcolo di quanto deve essere pagato, per l’Imu sono tenuti al pagamento solo ed esclusivamente i proprietari, mentre per la Tasi la cifra di pagamento andrà divisa tra proprietari e inquilini che dovranno versare una parte della somma compresa in una percentuale tra il 10 e il 30% e se non viene deliberata alcuna percentuale di pagamento per l’inquilino, a meno che il Comune non decida di esentare gli affittuari dal pagamento, la quota a carico dell’affittuario si considera del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario.

Nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile; pagano anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il