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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità del mese di Giugno

Cambiare la riforma pensioni attuale sempre tra le priorità del governo seppur con problemi e ostacoli: cosa aspettarsi dal mese di giugno




Cambiare la riforma pensioni attuale è ancora una priorità del governo Renzi nonostante i problemi da affrontare e gli ostacoli da superare per arrivare a novità: secondo le ultime notizie, infatti, ad affiancare Ue e Mef nella posizione di contrarietà a interventi pensionistici anche Ocse, Fmi, presidente della Bce Draghi e governatore della Banca di Italia Visco. Eppure diversi studi e indagini stanno dimostrando quanto sia importante cambiare le pensioni e abbassare i requisiti oggi richiesti per sostenere economia e occupazione giovanile. Il mese di giugno potrebbe essere importante per capire se, quando e quali eventualmente saranno i cambiamenti possibili.

In Senato sta discutendo, infatti, la nuova riforma della Scuola che potrebbe chiudere una volta per tutte il caso dei quota 96 della scuola, visto che il dichiarato impegno da parte del governo di soluzione del caso una volta chiuso il problema risarcimenti stabiliti dall’Alta Corte; è poi attesa la presentazione, da parte del presidente dell’Inps Boeri, di una nuova proposta di novità pensioni che dovrebbero partire dall’assegno universale per gli over 55.

E mentre si discute sempre di riforma della P.A., che potrebbe prevedere meccanismi di ricambio generazionale, dunque, di prepensionamenti che se validi per gli statali, come più volte detto, potrebbero essere estesi anche i privati per evitare discriminazioni, da mercoledì prossimo 3 giugno inizieranno i nuovi incontri sulle pensioni e si valuteranno gli interventi del Ministro Poletti, del presidente Boeri e dei rappresentanti dei sindacati, tra uscita a quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, contributivo donna, pensioni anticipate con 41 anni di contributi a prescindere dall’età e senza penalizzazioni, pensione a 62 anni di età, 35 anni di contributi e penalizzazioni.

Ma il mese di giugno è anche quello in cui devono essere presentati terzo e quarto decreto attuativo del lavoro, con norme per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, ma che potrebbero anche contenere novità pensionistiche collegate al lavoro e volte ricambio generazionale per il rilancio del mondo del lavoro giovanile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il