Telecom Italia e Telefonica: la trattiva prosegue, anche se molti, anche ministri, non la apperzzano

Ancora incertezze in borsa per Telecom Italia e per Pirelli. La prima rimane al palo in apertura d’ottava e sottoperforma di qualche punto rispetto agli indici



Ancora incertezze in borsa per Telecom Italia e per Pirelli. La prima rimane al palo in apertura d’ottava e sottoperforma di qualche punto rispetto agli indici, che invece hanno battezzato bene l’avvio della settimana; Pirelli non fa di meglio e il suo 0,36% è comunque inferiore all’S&P/Mib.

Forse dopo i rialzi degli ultimi giorni è anche normale, ma d’altro canto la galassia controllata da Marco Tronchetti Provera continua a far parlare di sé, nel bene e nel male. Intanto vanno ricordate le parole di Pierluigi Bersani che, da ministro per lo Sviluppo, ha criticato “a titolo del tutto personale”, i progetti di fusione con Telefonica: "Non so, a me pare che le due aziende, almeno in Sudamerica, siano concorrenti".

Insomma nessun entusiasmo da parte di Bersani, ma anche la sottolineatura di una critica assolutamente personale, anche se pare difficile che le parole dell’uomo non suonino anche come quelle del ministro.

Nel frattempo gli spagnoli di Telefonica non rimangono con le mani in mano. Il celebre El Pais scrive oggi che mercoledì prossimo il consiglio d’amministrazione guidato da César Alierta Izuel (in foto a sinistra) dovrebbe avviare la vendita del 75% di Endemol e portare in cassa così circa 2 miliardi di euro da investire proprio in Telecom Italia o meglio in Olimpia, di cui sarebbe allo studio l’acquisto di una quota fra il 5 e il 10 per cento.

In settimana Telefonica pubblicherà i dati di un bilancio 2006 da record e rafforzerà così la sua posizione di leader europeo delle tlc. Un successo che è logico possa attirare qualche preoccupazione per l’italianità della compagnia controllata da Marco Tronchetti Provera.

La difesa di Telecom è comunque alta: Generali ha appena comunicato alla Consob di aver raggiunto il 4,06% del capitale e anche lo scorporo della rete (che non significa vendita) sembra incentivato dal presidente Guido Rossi e dall’autorità delle Comunicazioni.

Così, mentre la lunga marcia di Telecom contro il debito da 40 miliardi continua, il mercato continua a chiedersi come cambierà il volto della ex Sip dopo l’ingresso degli spagnoli e lo scorporo della rete.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il