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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità smentite e conferme positive e negative proseguono

La questione pensionistica continua ad essere al centro delle discussioni politiche tra conferme e smentite sulle novità: le ultime notizie




La questione pensionistica continua ad essere al centro delle discussioni politiche tra conferme e smentite sulle novità e ultime notizie che continuano ad arrivare. Tra chi, infatti, anticipa prossimi interventi nella Manovra Finanziaria d’autunno e chi invece continua a ribadire che al momento non sono allo studio del governo interventi in merito. Il presidente dell'Inps Boeri ha più volte dichiarato  che entro queste mese presenterà l'assegno universale per gli over 55, il ministro del Lavoro, Poletti, domani, mercoledì 3 giugno, in Aula parlerà di eventuali piani per garantire prepensionamenti a tutti, e il premier Renzi si è detto disponibile a nuove modifiche che potrebbero arrivare, presumibilmente, con la Manovra Finanziaria di ottobre.

Tra gli interventi più attesi certamente i piani di prepensionamento, tra mini pensione o prestito pensionistico, uscita con quota 100, contributivo, ma è più probabile che si parta dagli interventi negativi che dovrebbero interessare baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, che permetterebbero di recuperare nuove risorse da ‘investire’ poi in ulteriori interventi per le pensioni. sono del resto quasi tutte le forze politiche e sociali a chiedere interventi sulle pensioni.

Ma se cresce la platea di coloro che vogliono modificare l’attuale legge pensionistica da una parte, dall’altra i tecnici del Tesoro continuano a ribadire la loro contrarietà ad ogni cambiamento, il viceministro Morando ha negato che vi siano allo studio del governo interventi sulle pensioni ed anche il governatore della Banca di Italia, Ignazio Visco, si discosta dalle posizioni che sostengono la necessità di intervenire sulle pensioni, ritenendo che la legge pensionistica attuale, perché da sempre l’unica capace di garantire sostenibilità economica, non deve essere modificata.

Senza considerare la continua opposizione dell’Ue, da cui potremmo però aspettarci sorprese dopo i risultati delle ultime elezioni di Spagna e Polonia dove hanno trionfato gli schieramenti euroscettici e che hanno chiaramente dimostrato come sia sentimento diffuso la contrarietà alle politiche attuali dall’Ue, soprattutto quelle che impongono austerità, motivo per il quale,per evitare di fallire e ‘cadere’,potrebbe aprirsi a nuove concessioni che per l’Italia partirebbero proprio dalle pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il