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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità quota 100, mini pensione, contributivo della settimana

Certa ormai l’approvazione dell’assegno universale per gli over 55 ma nulla di concreto e definito ancora ui piani di prepensionamento: le ultime notizie




Sistema di uscita con quota 100, a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti, o con mini pensione o prestito pensionistico, ma anche assegno universale, ricalcolo contributivo e tagli a pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra, baby pensioni sono le novità di cui si discute maggiormente nelle ultime settimane ma forse a poco serve continuare a parlarne se non si trova una soluzione concreta per intervenire sulla riforma pensioni.

Diverse le posizioni, sia dei partiti politici sia del governo e degli organismi europei, che dicono no a interventi pensionistici; diverse le ipotesi al vaglio;: diversi gli step da seguire. E moniti dall'Ue che invita ancora l'esecutivo a lasciare la legge pensionistica oggi in vigore ancora così com'è.

Ma l’attesa è soprattutto per capire se le ultime aperture del premier Renzi a eventuali modifiche si trasformeranno in realtà o rimarranno solo promesse, come già accaduto l’anno scorso con la misura del bonus di 80 euro anche ai pensionati.  Intanto, il ministro del Lavoro Poletti domani sarà in Aula proprio per parlare di modifiche e piani di intervento sulle pensioni.

Se da una parte sembra certa l’approvazione dell’assegno universale per gli over 55, e non per tutti gli inoccupati come si era vociferato qualche settimana fa, che intanto è già in via di definizione in Lombardia per volere del presidente Maroni che certamente anticiperà la decisione ufficiale del governo, nulla di concreto è ancora deciso per quota 100, somma di età contributiva ed età anagrafica, per permettere al lavoratore di scegliere l’anno in cui lasciare il lavoro, se a 60 anni e 40 di contributi, o 61 anni di età e 39 di contributi e così via; uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti; o mini pensione, anche se ad oggi il piano di uscita a 62 anni proposto da Cesare Damiano sembra essere quello più fattibile per tutti.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il