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Pensioni smentite e conferme continuano, riforma scuola, amnistia, quota 96, indulto, riforma unione civili: novità oggi giovedì

Le novità ad oggi giovedì 4 Giugno del governo Renzi tra questione previdenziale e carceraria, riforma scuola e unione civili, e caso quota 96. Le ultime notizie




Si susseguono conferme e smentite da autorevoli personalità su interventi al vaglio sulla riforma pensioni attuale; governo impegnato a risolvere la questione dei quota 96 della scuola, mentre si discute ancora di scuola, carceri e unioni civili. Le ultime notizie e novità ad oggi giovedì 4 Giugno 2015

Pensioni: Insieme alle tante proposte e ai diversi ddl presentati in Parlamento, si susseguono in questi giorni conferme e smentite sugli interventi annunciati sulla riforma pensioni. Decisamente diverse le posizioni, sia tra autorevoli esponenti del nostro governo e non sia a livello europeo. Il presidente dell'Inps Boeri si prepara a presentare entro queste mese l'assegno universale per gli over 55, il ministro del Lavoro Poletti, domani, mercoledì 3 giugno, sarà in Aula per parlare di eventuali piani per garantire prepensionamenti a tutti, ma, affiancando il ministro dell’Economia Padoa, contrario a qualsiasi intervento pensionistico, dice no al ricalcolo contributivo spinto invece dallo stesso Boeri, appoggiato da premier Renzi e dal commissario per la spending review Gutgeld. Lo stesso Matteo Renzi nelle scorse settimane ha aperto a possibili modifiche da inserire probabilmente nella prossima Manovra Finanziaria. Ma bisognerà vedere il fronte del no come la penserà. Ad oggi infatti Mef e Ue continuano ad essere decisamente contrari a qualsiasi intervento sulle pensioni, anche se l’Ue potrebbe aprirsi a nuove concessioni dopo le vittorie degli euroscettici in Spagna in Polonia; il presidente della Bce Draghi, ben convinto, ha chiaramente detto che è bene che si prosegue sulla strada delle nuove riforme strutturali senza però pensare a modifiche di quelle attuali, quella delle pensioni italiane comprese. Dello stesso parere il governatore della Banca di Italia, Ignazio Visco. Intanto il viceministro dell’Economia Morando smentisce eventuali interventi sulle pensioni al momento del vaglio del governo, smentendo dunque le dichiarazioni di Boeri e Poletti. Continua dunque ad esserci grande confusione sulla questione previdenziale.

Riforma Scuola: Si prepara a tornare in discussione al Senato la riforma scuola del governo Renzi e saranno presentati degli emendamenti che dovrebbero modificare alcune misure previste ma che, probabilmente, non toccheranno i nodi cruciali del testo, quelli che hanno scatenato proteste e polemiche finora, vale a dire l'allargamento della platea di coloro che dovrebbero essere stabilizzati a partire dal prossimo settembre e al momento fuori dal piano assunzioni e la figura dei presidi-sceriffo. Intanto, il sindacato autonomo Conitp ha incontrato esponenti delle forze politiche di opposizione anticipando possibili emendamenti al ddl di riforma della Scuola. Gli emendamenti prevederebbero nuovo concorso della scuola per docenti abilitati Tfa e Pas sulla base solo dei titoli, dunque senza test, prove d'ingresso ed esami; la modifica dei contratti triennali e alle prerogative del preside-sceriffo; blocco delle assunzioni su classi di concorso di cui non si possiede abilitazione specifica; nuovo ciclo di corsi abilitanti per i docenti della III fascia delle GI con 365 giorni di insegnamento.

Indulto e amnistia: Conclusosi il periodo elettorale, dalla settimana prossima, precisamente dal 10 giugno, riprenderà la discussione sulle misure di indulto e amnistia, sperando di arrivare presto ad un conclusione. Anche secondo quanto esortato da Papa Francesco, sarebbe meglio approvare le misure di clemenza per risolvere l'emergenza carceraria che regna nelle nostre strutture penitenziarie, per garantire anche ai detenuti condizioni di vita dignitose e umane. Intanto, nei giorni scorsi, il ministro della Giustizia Orlando, dopo tanto silenzio, ha lasciato intendere la necessità di un compromesso tra chi chiede un atto di clemenza per chi soffre condizioni di carcerazione disagevoli e che si preoccupa per un possibile allarme sociale. Orlando ha detto: “Noi abbiamo un modo diverso dall'indulto di affrontare la questione e attraverso la strategia messa in atto negli ultimi mesi si evita di cancellare le pene, che invece vengono rimodellate”, così dunque il detenuto potrà evitare il carcere ma seguendo percorsi alternativi di espiazione della pena.

Quota 96: Nuove possibilità di pensionamento sembrano finalmente aprirsi per i quota 96 della scuola che attendono di lasciare il lavoro da tre anni ormai. Dopo tante delusioni, il governo Renzi, all'indomani della presentazione di nuovi sette emendamenti da Sel e M5S al ddl della Buona Scuola. si è impegnato a chiudere il caso, dopo aver risolto la questione dei rimborsi ai pensionati come stabilito dall'Alta corte e sarà importante vedere se ancora una volta il governo deluderà o riuscirà a modulare e investire le risorse economiche per mandare in pensione i 4mila lavoratori tra insegnanti e personale Ata in attesa di congedo.  

Riforma unioni civili: Dopo l’ultimo via libera (in ordine di arrivo) in Irlanda, anche l’Italia continua dritta per la sua strada sulla riforma delle unione civili. Il ddl sarà in Senato a luglio. La questione continua a dividere la maggioranza e ad alimentare il dibattito anche tra i Dem tra cui vi sono evidenti divergenze. La presidente della Camera Laura Boldrini ha postato su Twitter: “È tempo che anche l'Italia abbia una legge sulle unioni civili. Essere europei significa riconoscere i diritti” e questo fa capire come chiare siano le intenzioni di lavorare per dare il via alle unioni civili dopo la riforma della scuola, ed entro l'estate. La responsabile Welfare, terzo settore, immigrazione e diritti civili dei Dem Micaela Campana, ha detto: “Pd e governo sono impegnati a fare presto e bene”. Tra le misure che potrebbero saltare “la step child adoption, cioè la possibilità di adottare il figlio biologico del proprio compagno, potrebbe essere trasformata in un affido. Questo significa non rendersi conto che in mezzo ci sono dei bambini”. Al Senato sono arrivati anche emendamenti Dem che prevedono l'affidamento in luogo dell'adozione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il