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Unico 2015, 730 2015 precompilato, ordinario, Tasi, Imu: domande e risposte proroga, novità indicazioni, date e soluzioni problemi

In vista delle prime scadenze fiscali e della presentazione della dichiarazione dei redditi 2014, cerchiamo di chiarire un po’ di dubbi: cosa sapere




In vista delle prime scadenze fiscali e della presentazione della dichiarazione dei redditi 2014, cerchiamo di chiarire un po’ di dubbi su modelli Unico e 730 e versamenti degli acconti Imu e Tasi. Partiamo dal modello Unico.

Chi presenta il modello Unico?

Il modello Unico deve essere presentato da lavoratori autonomi e professionisti; i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro e sono in possesso di più Certificazioni Uniche 2015, nel caso in cui l’imposta corrispondente al reddito complessivo superi di oltre euro 10,33 il totale delle ritenute subite; lavoratori dipendenti a cui il sostituto d’imposta ha riconosciuto deduzioni dal reddito e/o detrazioni d’imposta non spettanti in tutto o in parte (anche se in possesso di una sola Certificazione Unica 2015); i lavoratori dipendenti che direttamente dall’Inps o da altri Enti hanno percepito indennità e somme a titolo di integrazione salariale o ad altro titolo, se erroneamente non sono state effettuate le ritenute; lavoratori dipendenti e/o percettori di redditi a questi assimilati ai quali non sono state trattenute o non sono state trattenute nella misura dovuta le addizionali comunale e regionale all’Irpef; e lavoratori dipendenti che hanno percepito redditi da privati non obbligati a ritenute d’acconto.

Quando scade la presentazione del modello Unico 2015?

L’Unico deve essere presentato fino al 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; ed entro il 30 settembre se la presentazione viene trasmessa in via telematica, direttamente dal contribuente tramite servizio Entratel o Internet (Fisconline). Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare la dichiarazione esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato.

Chi compila il modello Unico?

Solitamente per la compilazione esatta e puntuale del proprio Unico 2015 ci si affida ai propri commercialisti o comunque ad altri professionisti abilitati.

Perché Caf e commercialisti stanno chiedendo una proroga?

La proroga richiesta riguarda la scadenza dei termini del primo versamento che spetta ai contribuenti che usano l’Unico per la presentazione dei redditi. Il termine è fissato al 16 giugno, ma considerando il ritardo con cui è stato reso disponibile il software Gerico per verificare la congruità degli studi di settore e con cui sono arrivati i modelli correttivi anticrisi, si è chiesto lo slittamento della scadenza ai primi giorni di luglio.

Quanto scade, invece, il pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015?

Il versamento dell’acconto sia di Imu che di Tasi scade il prossimo 16 giugno, coincidendo dunque con il primo versamento in programma ad oggi per chi presenta l’Unico.

Come si calcolano gli acconti Imu e Tasi 2015?

Sia per l’Imu che per la Tasi, i calcoli partono dalla rendita catastale rivalutata del 5% e per cui si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga. Al risultato ottenuto si applicano le aliquote i Imu e Tasi decise dai singoli Comuni. Se il comune avesse anche stabilito detrazioni, queste andranno sottratte alla cifra totale e la somma rimanente sarà quanto dovuto di imposta. Tocca, dunque, ai comuni in autonomia deliberare aliquote , detrazioni e quanto spetta di pagamento Tasi agli inquilini e se non dovessero deliberare novità 2015 entro il 16 giugno, bisognerà pagare sulla base delle aliquote 2014.

Chi paga e chi è esente dal pagamento di Imu e Tasi?

L’Imu deve essere pagata dai proprietari di tutti gli immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani, ad eccezione di prime case e relative pertinenze e dei terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classificazione Istat. Sono anche previste esenzioni particolari per i terreni situati in Comuni parzialmente montani. La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze, ma ne sono gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Se l’immobile è locato, la Tasi spetta sia ai proprietari che agli inquilini, cui devono versare una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, sarà applicata la percentuale minima del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario. Per quanto riguarda l’Imu, invece, pagano esclusivamente i proprietari anche nel caso in cui si tratta di una casa o altro immobile in locazione.

Come si pagano gli acconti Imu e Tasi 2015?

Acconti Imu e Tasi si possono pagare sia con modello F24 sia con bollettino postale disponibile presso ogni ufficio postale.

E’ stata accolta di presentazione del modello 730?

Non ufficialmente ma ci si avvia verso una proroga dal 7 al 14 del termine di presentazione del modello 730. La proroga è stata richiesta a causa di alcuni errori e mancanze riscontrate nel modello precompilato inviato online dall’Agenzia delle Entrate.

Chi presenta il modello 730?

Devono presentare il modello 730 per la dichiarazione dei redditi lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati.

Quali sono i dati inseriti nel 730 prrecompilato 2015?

Il 730 precompilato online contiene  i dati presenti nell’Anagrafe tributaria, i dati contenuti nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente, i dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali, comunicati all’Agenzia delle Entrate dai soggetti che erogano mutui agrari e fondiari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali, e i dati contenuti nella Certificazione Unica (CU) inviata all’Agenzia delle Entrate dai sostituti d’imposta. Tutti i dati e le informazioni mancanti devono essere inserite dal contribuente o direttamente online o rivolgendosi ad un Caf o altro professionista abilitato. Se il contribuente decide di delegare il sostituto d’imposta, il Caf o il professionista abilitato che prestano assistenza fiscale dovranno avere le deleghe per l’accesso alla dichiarazione precompilata, insieme al documento d’identità del contribuente. La delega può essere sia in formato cartaceo che in formato elettronico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il