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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie quota 100, mini pensione, contributivo, assegno universale della settimana

Ancora un’altra settimana ricca di novità quella appena conclusasi sulla questione pensioni: nuovi interventi e possibilità di modifica. Le ultime notizie




Ancora un’altra settimana ricca di novità quella appena conclusasi sulla questione pensioni: tanti i nuovi interventi, tante le nuove proposte in discussione, tante anche le dichiarazioni di contrarietà a interventi sull’attuale riforma pensioni. E a non esserne favorevoli non solo l’Ue e il Mef, come ormai noto, ma anche presidente della Bce Draghi e governatore della Banca di Italia Visco. La riforma pensioni viene difesa ancora perché, nonostante errori, rigidità dei requisiti, e problemi creati, basti pensare ai casi di esodati e quota 96, è l’unica legge che riesce a garantire sostenibilità economia alla nostra Italia in difficoltà.

Ma se ormai è certa l’approvazione dell’assegno universale per gli over 55 che il presidente dell’Inps presenterà entro questo mese, nulla di concreto è stato ancora deciso su quota 100, somma di età contributiva ed età anagrafica, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti, o mini pensione. Nell’attesa che il governo si muove definitivamente, diverse regioni, in piena autonomia, hanno già dato il via a qualcuno di questi piani. In Lombardia, per esempio, il ministro Maroni ha deciso di dare il via entro la fine dell’anno all’assegno universale per chi vie sotto la soglia di povertà.

La Sicilia ha detto sì al  prepensionamento con le vecchie regole pensionistiche per i dipendenti pubblici della regione che potranno andare in pensione a 65 anni e 3 mesi con oltre 20 anni di contributi o a 61 anni di età e 35 anni di contributi, con penalizzazioni sull’assegno finale che possono arrivare anche al 10% rispetto alla pensione che avrebbero preso maturando i normali requisiti richiesti e chi matura tali requisiti fino al 2020, può inoltrare la domanda di pensionamento entro il 15 luglio.

In Calabria, poi, è stato definito un piano di mini pensione per i dipendenti pubblici che accettano di andare in pensione prima lasciando posti di lavoro liberi per i più giovani, e di Piemonte e Lombardia, mentre in Piemonte il presidente Chiamparino sta definendo un piano di pensione anticipata con un prestito pensionistico per gli over 50 cui mancano tre anni circa al raggiungimento della pensione per favorire l’occupazione giovanile.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il