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Pensioni vecchiaia, donne, precoci, usuranti Governo Renzi: novità resoconto, cosa è stato detto in Parlamento ieri

E' la settimana delle audizioni in Parlamento sulla riforma pensioni. Ecco cosa è stato detto.




AGGIORNAMENTO: Le novità spiegate sulla riforma delle pensioni in Parlamento ieri. Ecco cosa è statto detto indicato in questo articolo.

Siamo arrivati a un tornante decisivo nel percorso della riforma pensioni. Come riferiscono novità e ultime notizie, nelle prossime settimane di questo mese di giugno, sul tavolo del premier Matteo Renzi finirà la proposta di revisione dell'impianto previdenziale a firma di Tito Boeri. Il presidente dell'Inps ha annunciato da tempo il suo intervento proposito per eliminare le rigidità presenti nell'impianto normativo.

In attesa di conoscere i dettagli, l'indice è stato puntato contro i voucher, considerati la nuova frontiera del precariato. Boeri ha messo in guardia sulla crescita esponenziale del loro utilizzo per le prestazioni occasionali che "può significare problemi futuri. È bene guardare questo fenomeno con attenzione», perché invece di essere usati per lavori accessori «sempre più rappresentano l’unica prestazione lavorativa".

Mercoledì 3 giugno 2015, poi, il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, sarà in audizione alla commissione Lavoro della Camera dei deputati presieduta da Cesare Damiano. Quest'ultimo, si ricorda, ha presentato diversi disegni di leggi per riformare le pensioni, tra cui quello che prevede l'apertura delle porte del congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi, secondo una tabella di incentivi e penalizzazioni non superiore all'8% dell'importo dell'assegno percepito nel caso di ritiro secondo i requisti fissati dalla legge attuale. Dopo aver audito Poletti, l'organismo parlamentare inviterà anche lo stesso Boeri e le parti sociali.

Come argomentato da Damiano, "se si registrasse una convergenza sull'obiettivo sarebbe più facile trovare" nella manovra finanziaria di fine anno "la soluzione, coperture finanziarie comprese. Dalle dichiarazioni di Salvini speriamo di passare ai fatti, anche perché lo stesso premier Renzi ha ammesso la necessità di correggere la legge Monti introducendo un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale. Noi siamo pronti".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il