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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa,seconda casa,terreni,affitto, Calcolo e pagamenti.Detrazioni, esenzioni, regole, casi particolari

Informazioni e regole per il corretto calcolo egli acconti Imu e Tasi di giugno 2015: coefficienti, modalità di pagamento, codici Modello F24. E non solo




Mancano due settimane circa alla scadenza del versamento dei primi acconti 2015 di Imu e Tasi in programma il 16 giugno ma sono ancora pochi i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento. E probabilmente tali resteranno fino al 16 giugno, considerando che il Mef ha prorogato dal 31 maggio al 30 luglio il termine di presentazione dei bilanci e dunque della possibilità dei Comuni per definire le aliquote di pagamento delle imposte sugli immobili. Tra i Comuni che hanno deliberato già le nuove aliquote, Arezzo, Bologna, Cagliari, Livorno, Piacenza, Pescara, Mantova, Verona, Firenze. In tutti i Comuni dove non sono state fissate le aliquote 2015 il calcolo di Imu e Tasi dovrà essere effettuato sulla base delle vecchie aliquote 2014.  

Il calcolo in entrambi i casi parte dalla base imponibile, che si ottiene rivalutando del 5% la rendita catastale, che deve essere poi moltiplicata per il coefficiente dell’immobiliare per cui si paga. I coefficienti sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5, per i quali, come detto, il moltiplicatore è 80; 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi deliberate dal proprio Comune di residenze ed eventuali detrazioni se previste. Tra i casi particolari da segnalare, la base imponibile è ridotta del 50% per i fabbricati di interesse storico o artistico. Restano esenti dal pagamento Imu le prime case e relative pertinenze e i terreni agricoli ma solo quelli ubicati in Comuni totalmente montani secondo la classifica Istat, mentre pagano regolarmente tutti gli altri immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani.

La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze. Sono esenti dal pagamento Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali; e gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

La Tasi deve essere pagata sia proprietari che inquilini, che devono pagare una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza, mentre l'Imu resta esclusivamente a carico dei proprietari. Precisiamo che nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile.

Devono pagare la Tasi anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza.

Per le modalità di pagamento, Imu e Tasi si pagano anche quest’anno con bollettini postali o modello F24. Il bollettino postale è disponibile presso qualsiasi ufficio postale con una serie di dati già riportati che dovranno essere completati con i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si paga. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Nel modello F24 i codici tributo si devono inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il