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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo e pagamenti tutte le città e Milano, Bologna. Detrazioni, esenzioni prima casa, terreni,seconda casa

Si paga tra due settimane circa, precisamente il 16 giugno, l’acconto 2015 di Imu e Tasi 2015 e milioni di contribuenti sono già alle prese con i calcoli tra nuove e vecchie aliquote




Si paga tra due settimane circa, precisamente il 16 giugno, l’acconto 2015 di Imu e Tasi 2015 e milioni di contribuenti sono già alle prese con i calcoli. Prima di procedere al calcolo delle imposte sugli immobili è bene consultare le delibere comunali dei propri comuni di residenza per verificare se siano state deliberate nuove aliquote ed eventuali detrazioni 2015. In caso contrario, bisognerà effettuare il calcolo sia di Imu che di Tasi considerando le aliquote 2014.

A Milano, per esempio, l’aliquota Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni sulle abitazioni principali che non dovrebbero cambiare, comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Entrando più nel dettaglio, è prevista detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro.

Anche a Genova, l’aliquota Imu resta quella del 2014, allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case al 3,3 per mille e sono confermate anche le dell’anno scorso, che sono decrescenti in base alla rendita catastale. Sono, in particolare, previste detrazioni di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro. Previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni. L’aliquota Imu per seconde case e altri immobili resta al 10,6 per mille.

Nuove aliquote 2015 deliberate, invece, a Bologna l'Imu è salita per le case affittate a canone concordato o date in comodato a parenti, ed anche sulla Tasi, passata dal 3,3 per mille al 4,3 per mille. Anche il Comune di Piacenza ha deliberato novità per quanto riguarda Imu e Tasi 2015: le aliquote Imu sono aumentate dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano, mentre sono state confermate le aliquote Tasi 2014 che restano al 3,3 per mille sulle abitazioni principali e per gli altri immobili all’1 per mille e allo 0 per mille, e la percentuale di pagamento Tasi che spetta agli inquilini che resta al 10%.

Per pagare con l’F24 bisogna conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Poi si passa alla compilazione dello spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, del campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il