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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, seconda casa, terreni calcolo, pagamenti F24, codici, aliquote tutte le città e Torino, Roma

Il prossimo 16 giugno è fissato il termine di pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015: è corsa dei contribuenti al calcolo delle imposte. Come fare e cosa sapere




Il prossimo 16 giugno è fissato il termine di pagamento della prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015, è corsa dei contribuenti al calcolo delle imposte sulla casa e sugli altri immobili ma è importante innanzitutto che si consultino le delibere di ogni singolo Comune di residenza per capire se sono state decise le nuove aliquote 20015 o non ancora. Ad oggi infatti non sono molti i Comuni che hanno deliberato nuove aliquote ed eventuali detrazioni e per la proroga del Mef al 30 luglio per la presentazione dei bilanci comunali è probabile che per lì’acconto di giugno nella maggior parte dei Comuni italiani si paghi sulla base delle aliquote 2014.

Roma, per esempio, ad oggi ha deciso di mantenere ancora le aliquote 2014 per il calcolo dell’acconto Imu e Tasi 2015: l'aliquota Imu su seconde case e altri immobili resta al 10,6 per mille, mentre per la Tasi, l'aliquota sulle prime case è al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili. Stessa decisione anche a Torino che mantiene le aliquote dell’anno scorso con l’aliquota Imu che resta al 10,6, e l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni su prime case di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

A Firenze, invece, l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali; e a Genova, l’aliquota Imu resta quella del 2014, allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case al 3,3 per mille e restano confermate anche le dell’anno scorso, decrescenti in base alla rendita catastale. Sono, in particolare, previste detrazioni di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro. Previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni. L’aliquota Imu per seconde case e altri immobili resta al 10,6 per mille.

Per il versamento delle imposte si possono usare, come l’anno scorso, i bollettini postali, disponibile presso ogni ufficio postale, o il modello F24. Per compilare correttamente l’F24 bisogna conoscere i codici tributo che devono essere inseriti nella Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Poi bisogna compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, del campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e inserire ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il