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Pensioni novità incontri e questo mese, riforma fisco, indulto, quota 96, riforma occupazione: novità oggi venerdì

Le novità ad oggi venerdì 5 giugno del governo Renzi tra prossimi importanti appuntamenti per pensioni, novità per delega fiscale e possibili soluzioni per alcune categorie. Le ultime notizie




Si preannunciano importanti appuntamenti per pensioni e novità lavoro, mentre si continua a discutere di questione carceraria e misure di clemenza. Nuove speranze, invece, per i quota 96 della scuola che potrebbero finalmente veder chiuso il loro caso. Le novità del governo ad oggi venerdì 5 Giugno 2015

Pensioni: Si preannuncia come un mese importante quello di giugno appena iniziato per gli appuntamenti già in programma che potrebbero porre le basi per il cambiamento della riforma pensioni attuale: mentre in Senato si discute la riforma della Scuola Renzi che potrebbe chiudere una volta per tutte il caso dei quota 96 della scuola, che rappresenterebbe la prima correzione all’attuale legge pensionistica, il presidente dell’Inps Boeri si prepara a presentare il suo piano di interventi sulle pensioni, dall’assegno universale per gli over 55, al ricalcolo contributivo, a successivi piani di pensioni anticipate. Il piano Boeri è sostenuto da tutti i dirigenti Inps, ma anche dal commissario della spending review Gutgeld e dal ministro del Lavoro Poletti. Da ieri 3 giugno, infatti, sono iniziati i nuovi incontri sulle pensioni e si valuteranno gli interventi del Ministro Poletti, del presidente Boeri e dei rappresentanti dei sindacati, tra contributivo donna, pensioni con 41 anni di contributi a prescindere dall’età e senza penalizzazioni, piani di uscita a quota 100 o a 62 anni di età, 35 anni di contributi e penalizzazioni. Il ministro Poletti, tuttavia, pur d’accordo con la necessità di rivedere i requisiti pensionistici per i lavoratori che vogliono lasciare prima il lavoro, non appoggia invece il meccanismo del ricalcolo contributivo. Prima, però, di arrivare alla definizione di un piano definitivo, resta ancora da superare il grande ostacolo del muro della contrarietà, da Ue, a Ocse, Fmi, allo stesso presidente della Bce, Mario Draghi, tutti per il no a modifiche all’attuale legge pensionistica. Ma si attendono anche terzo e quarto decreto attuativo del lavoro che potrebbero contenere novità pensionistiche collegate al lavoro.  

Riforma delega fiscale: Sono diversi i decreti che andranno a comporre la riforma della delega fiscale, pronti ad approdare in Consiglio dei Ministri il 20 o al massimo il prossimo 27 giugno. Dai giochi all’evasione fiscale, al catasto: tante le novità. Tra le misure, il decreto che dovrebbe interessare il contenzioso tributario e la principale novità riguarda la mediazione che verrebbe estesa agli atti delle Dogane, di Equitalia e degli enti locali, a partire dai Comuni. Altro decreto riguarda il riordino delle sanzioni, penali e amministrative. Ma da tempo attesa è la riforma del catasto: il decreto è pronto da mesi ma il governo ha sempre rimandato. La novità cambierà del tutto il sistema di revisione delle rendite catastali che saranno agganciate ai valori di mercato degli immobili, sarà definito un nuovo algoritmo e l'unità catastale sarà determinata non più sui vani ma sui metri quadri.

Indulto e amnistia: Riprendono a giorni le  discussioni su quattro disegni di legge sulle misure di indulto e amnistia che continuano a creare dibattiti e spaccature. Il ministro della Giustizia Orlando, dopo settimane di silenzio, ha fatto sapere che vorrebbe trovare un compromesso tra chi è favorevole alle misure di clemenza e chi invece ritiene possano scatenare un allarme sociale senza essere davvero risolutive del problema del sovraffollamento. Il ministro ritiene che “Dobbiamo evitare di cancellare le pene che dovranno solo essere rimodellate'. Lo scopo principale è quello che i detenuti, durante la loro pena detentiva, facciano un percorso diverso da quello tradizionale all'interno dei penitenziari”.

Quota 96: Risolvere il caso dei quota 96 della scuola dopo la questione rimborsi ai pensionati decisi dell’Alta Corte. Il governo ha dichiarato il preciso impegno di chiudere una volta per tutte la difficile condizione dei 4mila lavoratori della scuola che attendono la pensione da oltre tre anni. L’impegno c’è ma resta da vedere se, contrariamente alle altre volte, questi annunci troveranno conferma in atti concreti.

Riforma Lavoro: La riforma del Lavoro con le nuove norme del Jobs Act sembra stia funzionando: dopo altalenanti mesi di inizio 2015. Oggi “159.000 in più nel mese di aprile rispetto al mese scorso hanno un lavoro. E’ un’ulteriore prova che il Jobs Act funziona, che il combinato disposto tra azzeramento dei contributi e flessibilità induce gli imprenditori ad assumere, a una condizione: che il lavoro ci sia. Ed è questa la notizia più confortante: i segnali di ripresa si stanno consolidando; bisogna adesso avere il coraggio di andare avanti con le riforme che ci hanno permesso di agganciarla, di non fermarsi a metà strada”. Queste le dichiarazioni del capogruppo di Area Popolare alla Camera, onorevole Maurizio Lupi, commentando i dati diffusi dall’Istat sull’occupazione. Entro questo mese, si attendono poi terzo e quarto decreto attuativo del lavoro, che al momento prevedono conteranno norme per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il