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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: legge Sacconi alternativa accanto quota 100, contributivo, mini pensione

Continuano ad essere sempre tante le ipotesi al vaglio del governo Renzi per modificare la legge pensionistica attuale: proposte e cosa prevedono. Le novità




Continuano ad essere sempre tante le ipotesi al vaglio del governo Renzi per modificare la legge pensionistica attuale. C’è chi auspica che le dichiarazioni recenti del premier Renzi, vale a dire quelle di probabili interventi pensionistici nella prossima Manovra Finanziaria, possano trasformarsi in realtà, nonostante continuino ad essere problemi, come confermano le novità e ultime notizie soprattutto dal fronte europeo. La necessità è quella di modificare i requisiti pensionistici di accesso alla pensione: oggi è necessario raggiungere 66 ani e tre mesi per tutti, uomini e donne, che dal prossimo 2016 saliranno a 66 anni e sette mesi, e 42 anni e sei mesi di contributi agli uomini e 41 anni e sei mesi di contributi alle donne.

Per modificarli si pensa a piani di uscita con quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, o pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti. Con la mini pensione o prestito pensionistico, il lavoratore può andare in pensione due o tre anni prima percependo, mensilmente, un anticipo di circa 700 euro sulla pensione finale. Una volta maturati i normali requisiti pensionistici, però, dovrà restituire l’anticipo ricevuto con piccole penalizzazioni sull’assegno mensile.

L’uscita a quota 100, invece di raggiungere i 66 anni e tre mesi e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne, permette di scegliere quando andare in pensione, se a 60 anni di età e 40 di contributi, o a 61 anni di età e 39 di contributi, o a 62 anni di età e 38 di contributi e così via, purchè, dunque, la somma di età anagrafica ed età contributiva dia come risultato 100. E mentre il presidente dell’Inps si prepara innanzitutto a presentare l’assegno universale per gli over 55 che perdono il lavoro ma non hanno ancora i requisiti necessari per andare in pensione, tra le novità e ultime notizie, la nuova proposta dell’ex ministro Sacconi.

Dopo aver già presentato un piano per rendere più vantaggioso il versamento dei contributi volontari e il riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi, ha presentato una novità per andare in pensione prima senza la necessità di raggiungere i 66 anni oggi richiesti. La proposta prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni massime dell'8% sull'assegno pensionistico, riprendendo dunque lo schema della proposta di Damiano ma con un eventuale sconto fino a due anni per le lavoratrici madri, possibilità di part-time per i lavoratori che hanno raggiunto l'età pensionabile e per chi assiste familiari con disabilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il