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Pensioni legge Sacconi nuova, riforma Tasi, Imu, quota 96, Unico 2015, 730 2015 proroga, riforma class action: novità oggi sabato

Novità e ultime notizie ad oggi sabato 6 giugno tra riforma pensioni e carceraria, speranze per chiusura caso quota 96 della scuola e novità catasto e class action




Ci si avvia ai prossimi incontri del mese di giugno che si preannunciano importanti per le pensioni e la riforma pensioni; pronto ad essere presentato il decreto per la riforma del catasto che cambierà i metri di valutazione degli immobili, e possibili proroghe per Unico e 730 2015. Ma non solo. Vediamo le novità ad oggi sabato 6 Giugno 2015

Pensioni: Ci si avvia ai prossimi incontri del mese di giugno che si preannunciano importanti per le pensioni, dalle novità sull’assegno universale, a prossimi piani per pensioni anticipate; a discussioni su riforma P.A. e riforma della Scuola,senza dimenticare l’arrivo di terzo e quarto decreto attuativo del lavoro che potrebbero contenere, tra le altre misure, anche novità pensioni collegate al lavoro, in particolar modo volte a favorire turn over e ricambio generazionale, a sostegno della rilancio dell’occupazione giovanile. E mentre si programmano i prossimi appuntamenti, torna a farsi sentire l’ex ministro Sacconi che, insieme alle ipotesi di modifica con piano di uscita a quota 100, mini pensione, pensione a 62 anni e 35 di contributi, contributivo, ha presentato una nuove proposta per andare in pensione prima senza la necessità di raggiungere i 66 anni oggi richiesti. La proposta prevede la possibilità di andare in pensione a 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni massime dell'8% sull'assegno pensionistico, riprendendo dunque lo schema della proposta di Damiano ma prevedendo anche un eventuale sconto fino a due anni per le lavoratrici madri, possibilità di part-time per i lavoratori che hanno raggiunto l'età pensionabile e per chi assiste familiari con disabilità.

Riforma catasto: E’ atteso per questo mese l’arrivo del decreto per la riforma del catasto in attuazione alla legge delega. La nuova riforma prevede una revisione degli estimi per definire il metodo di valutazione delle unità immobiliari urbane e soprattutto il loro valore, non più calcolato sul numero dei vani ma in base al metro quadro. Prima però è necessario definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare, cancellare le vecchie classi e categorie e rideterminare le destinazioni d'uso catastali, suddividendole in ordinarie e speciali, e poi determinare il valore patrimoniale medio e la rendita attraverso delle funzioni statistiche su cui sta lavorando l'Agenzia delle Entrate. Il valore patrimoniale medio sarà determinato da una funzione statistica e la base sarà la superficie dell'unità immobiliare e non più il numero di vani. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria, l'algoritmo metterà in relazione il valore di mercato, la localizzazione e le particolari caratteristiche edilizie. Per le unità immobiliari colpite da eventi sismici o calamitosi, il metodo estimativo dovrà tener conto anche delle condizioni di inagibilità o di inutilizzabilità determinate da questi eventi. La riforma semplificherà ai cittadini anche l’accesso ai dati catastali da parte dei Comuni, dei professionisti e dei cittadini.

Proroga Unico 2015 e 730 2015: Proroga della presentazione del modello 730 2015, sia precompilato che ordinario, dal 7 luglio al 14, e proroga della scadenza del primo versamento per Unico 2015 dal 16 giugno ai primi giorni di luglio: queste le richieste presentate negli ultimi giorni da Caf, commercialisti e altri professionisti abilitati per quanto riguarda le scadenze di presentazione delle dichiarazioni dei redditi ed eventuali versamenti. Il modello Unico deve essere presentato fino al 30 giugno se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale, o entro il 30 settembre se la presentazione avviene in via telematica, direttamente dal contribuente tramite servizio Entratel o Internet (Fisconline), Caf e commercialisti hanno chiesto una proroga del primo versamento al 6 luglio, a causa del ritardo con cui sono stati resi disponibili il software Gerico per verificare la congruità degli studi di settore e i modelli correttivi anticrisi. L’Agenzia delle Entrate, invece, si avvia alla conferma di proroga di presentazione del modello 730 dal 7 al 14 luglio. In questo caso il motivo della richiesta dipende da una serie di errori che sono stati riscontrati nella compilazione del 730 inviato online dalle Entrate stesse.

Quota 96: Dopo la dichiarazione del governo che si è impegnato a risolvere il caso dei quota 96 con la nuova riforma della Scuola, nessun’altra notizia è stata comunicata in questi giorni. L’attesa, dunque, è per la ripresa della discussione del Piano della Buona Scuola che sarà importante per capire se questa volta il governo riuscirà davvero a trovare una soluzione per mandare in pensione i 4mila lavoratori della scuola o se tutto si risolverà come accaduto finora, cioè deludendo le aspettative di quanto attendono ormai da oltre tre anni il congedo definitivo.

Indulto e amnistia: Non si placa la discussione sulla questione carceraria e sulla necessità di porre definitivamente fine al problema del sovraffollamento denunciato nelle strutture penitenziarie italiane. Dopo un periodo di stop, è ripresa la discussione sui quattro ddl sulle misure di indulto e amnistia e dopo un po’ di silenzio è tornato a farsi sentire anche il ministro della Giustizia Orlando che, da sempre contrario all’approvazione delle misure di clemenza, ha spiegato che ad oggi è necessario trovare un compromesso tra chi sostiene la necessità di queste misure come risolutive e chi punta invece a sconti alternativi delle pene. Probabilmente una risposta definitiva potrà arrivare al termine dei sei mesi di riflessioni avviati dall’inaugurazione degli Stati Generali del carcere.

Riforma Class action: Via libera dalla Camera alla legge sulla class action. Il testo, che ora passa al Senato, potenzia lo strumento dell’azione di classe oggi disciplinato nel Codice del consumo ampliandone l’ambito di applicazione con l’inserimento nel Codice di procedura civile. La novità prevede, nel caso in cui l’attore decida di rinunciare all’azione, che gli aderenti possano scegliere tra portare avanti la causa facendola propria o iniziarne una nuova usando come base di partenza i fatti di quella precedente arricchiti con eventuali ulteriori elementi. Inoltre, il testo prevede la possibilità di aderire all’azione di rivalsa anche dopo il pronunciamento del giudice. Le nuove class action saranno di competenza dei Tribunali delle imprese.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il