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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo prima casa, seconda casa, terreni, affitto. Chi paga e come con aliquote, esenzioni, detrazioni

Imu e Tasi 2015 si pagano anche quest’anno in due rate: acconto 16 giugno e saldo 16 dicembre. E come l’anno scorso pagano tutti: modalità e differenze




Imu e Tasi 2015 si pagano anche quest’anno in due rate: acconto 16 giugno e saldo 16 dicembre. E come l’anno scorso pagano tutti, proprietari e inquilini, su tutti gli immobili, anche con modalità differenti. Vediamo quali sono e le differenze. Il calcolo in entrambi le imposte parte dalla base imponibile, che si ottiene rivalutando del 5% la rendita catastale, che deve essere poi moltiplicata per il coefficiente dell’immobiliare per cui si paga. I coefficienti sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.), ad eccezione degli immobili classificati nella categoria D/5, per i quali, come detto, il moltiplicatore è 80; 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi deliberate dai Comune di residenze ed eventuali detrazioni se previste. I Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento ad oggi sono pochi e probabilmente tali resteranno fino al 16 giugno. Tra i Comuni che hanno deliberato già le nuove aliquote, Firenze, Arezzo, Bologna, Cagliari, Pescara, Livorno, Piacenza, Mantova, Verona. Nei Comuni dove non sono state decise e aliquote 2015 il calcolo di Imu e Tasi dovrà essere effettuato sulla base delle vecchie aliquote 2014.  

Esenti dal pagamento Imu le prime case e relative pertinenze e i terreni agricoli ma solo quelli ubicati in Comuni totalmente montani secondo la classifica Istat, mentre pagano regolarmente tutti gli altri immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani. La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze. Esenti dalla Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali; e gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

La Tasi deve essere pagata sia proprietari che inquilini, che devono pagare una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza, mentre l'Imu resta esclusivamente a carico dei proprietari. Precisiamo che nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile.

Devono pagare la Tasi anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza. Per le modalità di pagamento, Imu e Tasi si pagano anche quest’anno con bollettini postali o modello F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il