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Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, terreni, seconda casa, affitto tutte le città e Napoli, Genova. Calcolo aliquote e F24 pagamenti

Come effettuare il calcolo per il pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 e nuove e vecchie aliquote a Napoli, Genova e Piacenza. Cosa sapere




Rivalutare del 5% la rendita catastale, che deve essere poi moltiplicata per i coefficienti dell’immobile per cui si paga, che sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.); 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi), e al risultato applicare le aliquote Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza.

Questi i passaggi esatti da seguire per calcolare l’acconto di Imu e Tasi 2015 che deve essere pagato entro il 16 giugno. Nel caso della Tasi, è bene sapere che la cifra ottenuta deve essere divisa tra proprietari dell’immobile e inquilini. A questi ultimi spetta, infatti, il pagamento di una percentuale dell’intera somma, compresa tra il 10 e il 30%.

Nonostante manchi poco al primo pagamento, sono ancora pochi i comuni che hanno deciso le nuove aliquote 2015. Nella maggior parte saranno, infatti, mantenute le aliquote 2014 per i pagamenti degli acconti e le novità saranno considerate in sede di calcolo del saldo del prossimo 16 dicembre.  

A Napoli, per esempio, le aliquote di pagamento degli acconti restano al momento quelle del 2014: per l’Imu sono del 10,6 per mille su seconde case e altri immobili, mentre l’aliquota Tasi sulla prima casa è del 3,3 per mille ed è prevista una detrazione annuale di 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione annuale di 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300 euro.

Sono, invece, state deliberate le nuove aliquote 2015 a Piacenza, dove le aliquote Imu sono aumentate dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano.  Confermate, invece, le aliquote Tasi 2014 che restano al 3,3 per mille sulle abitazioni principali e per gli altri immobili all’1 per mille e allo 0 per mille; e la percentuale di pagamento Tasi che spetta agli inquilini resta al 10%.

Anche a Genova saranno considerate le aliquote 2014 per i calcoli e i pagamenti degli acconti e l’aliquota Imu resta allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case al 3,3 per mille e sono confermate anche le detrazioni dell’anno scorso, decrescenti in base alla rendita catastale. Previste, infatti, detrazioni di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro. Previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il