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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo e pagamento F24, codici tributi, compilazione prima casa,seconda casa tutte le città e Milano,Torino

Come pagare acconti Imu e Tasi 2015 a Milano, Torino e Rimini: modalità di calcolo e versamento con bollettino ed F24 le stesse dell’anno scorso




Imu e Tasi 2015 si pagano il 16 giugno: tra poco meno di due settimane, dunque, milioni di contribuenti italiani dovranno versare l’acconto delle imposte sugli immobili. Il 16 dicembre, invece, è in programma il pagamento del saldo. Le modalità di calcolo sono le stesse dell’anno scorso per entrambe le imposte e stesso discorso vale per le modalità di pagamento. Anche quest’anno infatti, Imu e Tasi si calcolano rivalutando del 5% la rendita catastale, da moltiplicare per il coefficiente proprio di ogni immobili e alla cifra ottenuta bisognerà applicare le aliquote Imu e Tasi decise dai propri Comuni ed eventuali detrazioni su prime case.

Per le case in affitto, nel caso della Tasi, bisogan poi ricordarsi che pagano inquilini e proprietari. Gli affittuari sono, infatti, tenuti al pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale da versare. Non si tratta però di un obbligo. Spetta ai Comuni decidere sia se gli inquilini dovranno pagare e sia in che misura.

Inoltre, anche quest’anno Imu e Tasi si pagano con bollettini postali o compilando il modello F24. Chi paga con il bollettino postale lo trova presso qualsiasi ufficio postale con una serie di dati già riportati e dovrà completare la compilazione con  i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si effettua il pagamento. Chi paga con l’F24 deve innanzitutto conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

Confermate, al momento, a Milano, aliquote e detrazioni del 201. L’aliquota di pagamento della Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Si prevede, in particolare, detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro; una detrazione di 87 euro per le abitazioni con rendita catastale da 400,01 a 450 euro; una detrazione di 74 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 500 euro; una detrazione di 61 euro per le abitazioni con rendita catastale da 500,01a 550 euro; di 49 euro per le abitazioni con rendita catastale da 550,01 a 600 euro; e di 24 euro per immobili con rendita catastale  tra 600,01 e 700 euro. Confermate inoltre al massimo le aliquote Imu su seconde case e altri immobili.

Anche a Torino restano valide le aliquote dell’anno scorso, almeno per il momento: l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

A Rimini, invece, sono cambiate le aliquote 2015 e quella Imu quest'anno è dello 0,6% per le abitazioni principali di lusso e relative pertinenze, dello 0,89% per terreni agricoli, abitazioni concesse in locazione, immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D/1 e D/7; mentre la Tasi è salita al massimo del 3,3 per mille.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il