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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: minoranza Pd con un peso e incisività sempre maggiore. I motivi

Dopo le regionali, all’interno del Pd si ridiscute della riforma pensionistica.




Ci sono ancora novità per quanto riguarda le ultime notizie sulla riforma delle pensioni del Governo Renzi. Il risultato delle elezioni regionali di domenica scorsa potrebbero infatti lasciare strascichi all’interno del Partito Democratico, tanto da poter riconsiderare le posizioni all’interno del partito per quanto riguarda proprio la riforma delle pensioni.

È proprio su questo tema infatti, che la minoranza Pd, a partire da Cesare Damiano, si è sempre fatta sentire, spiegando quanto sia importante modificare l’attuale legge pensionistica e superare la rigidità del Ministero dell’Economia e dell’Ue, sempre contrari a interventi pensionistici nonostante le recenti aperture da parte di entrambe.

Dopo i risultati elettorali, la minoranza Pd dovrebbe avere più peso, considerando che nelle regioni più produttive dove si sente maggiormente il peso dell'economia, vale a dire Liguria e Veneto, ha vinto la destra. Da qui la possibilità che Renzi nelle prossime settimane possa fare un leggero passo indietro rispetto alle promesse fatte negli ultimi mesi sul tema.

Tanto più che il presidente della Banca di Italia Visco si è detto contrario ad ogni possibile intervento, specificando che la riforma pensioni attuale ha finora garantito, in un periodo di forte crisi, la sostenibilità finanziaria che altre leggi non hanno garantito. Sarebbe pertanto un errore stravolgerne l’impianto. Uno scontro è in atto anche con Tito Boeri, presidente dell’Inps, che, pur appoggiando Renzi, deve confrontarsi con il ministro dell’Economia Padoan e con il Parlamento Europeo. Il piano di Boeri prevede parecchi interventi pensionistici, dall’assegno universale al ricalcolo contributivo che, oltre che dal premier Renzi, è sostenuto anche dal commissario per la spending review Gutgeld e suggerito anche dall’ex Cottarelli.

Fermamente contrario a questo tipo di riforme rimane però il presidente della Bce Draghi, che ha spinto i governi a continuare sulla strada delle riforme strutturali ma non intervenire con modifiche, comprese quelle sulle pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il