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Imu e Tasi 2015: seconda casa, prima casa, terreni, affitto, Calcolo e pagamento F24 tutte le città e Genova, Milano

Dieci giorni circa alla scadenza della prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015 e ancora è caos sulla questione aliquote: cosa fare




Dieci giorni circa alla scadenza della prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015 e ancora è caos sulla questione aliquote. I Comuni avrebbero dovuto deliberare le nuove aliquote di pagamento 2015, ed eventuali detrazioni, ma non tutti lo hanno fatto. In realtà, ad oggi pochi sono i comuni che le hanno deliberate e in quelli che non lo hanno fatto i cittadini dovranno calcolare gli acconti considerando le aliquote 2014 e procedere poi al pagamento del saldo con le nuove aliquote.

Per esempio, aliquote 2014 al momento in vigore a Milano, dove l’aliquota Tasi su prime case resta al 2,5 per mille con detrazioni, decise l’anno scorso e che non dovrebbero cambiare, comprese tra i 115 euro  e i 24 euro, modulate sul valore della rendita catastale. Entrando più nel dettaglio, è prevista detrazione di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione di 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350 euro; di 99 euro per le abitazioni con rendita catastale da 350,01 a 400 euro, ma se il reddito complessivo non supera i 21 euro. Restano invece al massimo le aliquote Imu su seconde case.

Anche a Genova, l’aliquota Imu resta allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case al 3,3 per mille e, per il momento, sono confermate anche le dell’anno scorso, che sono decrescenti in base alla rendita catastale. In particolare, sono previste detrazioni di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro. Previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni. L’aliquota Imu per seconde case e altri immobili resta al 10,6 per mille.

Deliberate, invece, novità 2015 a Piacenza, dove le aliquote Imu sono aumentate dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano.  Confermate, invece, le aliquote Tasi 2014 che restano al 3,3 per mille sulle abitazioni principali e per gli altri immobili all’1 per mille e allo 0 per mille); e le percentuali di versamento Tasi che spettano agli inquilini e che restano al 10%. Novità anche per le esenzioni Tasi per le abitazioni principali con rendita catastale inferiore o uguale a 250 euro e un aumento di 10 euro della detrazione di 50 euro prevista nel 2014 per ogni figlio oltre il secondo di età non superiore a 26 anni, per cui si arriva a 60 euro di detrazioni.

Ricordiamo che il calcolo le modalità da seguire sono le stesse dell’anno scorso: rivalutazione della rendita catastale del %, moltiplicare il risultato per il coefficiente del proprio immobile e quindi applicare alla cifra ottenuta le aliquote decise dai propri Comuni di residenza. Per pagare si possono usare poi bollettini postali o modelli F24.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il