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Pensioni novità settimana importanti, riforma PA, indulto, Unico 2015 proroga, quota 96, riforma enti locali: novità oggi lunedì

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 8 giugno tra novità riforma pensioni e carceri, possibili proroghe per Unico e 730 2015, e decreto enti locali. Le ultime notizie




Sono ancora tanti i problemi e gli ostacoli che il governo Renzi deve superare per intervenire sulla riforma pensioni attuali, mentre emergono nuovi dubbi dalla Corte dei Conti sulla riforma della P.A.. Le altre novità del governo Renzi ad oggi lunedì 8 Giugno 2015

Pensioni: Sono ancora tanti i problemi e gli ostacoli che il governo Renzi deve superare per intervenire sulla riforma pensioni attuali. Forze politiche e sociali continuano a ribadire l’urgenza di modifiche, necessarie soprattutto dare nuova spinta al mercato del lavoro giovanile e confermare questa necessità un nuovo documento congiunto presentato, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, dai responsabili dei Ministeri degli Affari Europei di cinque governi socialisti e democratici e in cui si rilancia sull’importanza di modifiche per pensioni e welfare al fine di una ripresa economica costante nei diversi Paesi Ue. E tra i suggerimenti all’Italia, quello dell’approvazione dell’assegno universale, in modo da rimettersi al pari degli altri Paesi europei dove è già in vigore, e quello di rivedere i requisiti pensionistici. Nonostante, infatti, Ue, presidente della Bce Draghi, Ocse ed Fmi ne siano contrari, è evidente come abbassare l’età pensionabile nel Belpaese porterebbe diversi benefici, non solo in termini di prepensionamenti per chi non riesce a rimanere a lavoro fino al raggiungimento dei requisiti imposti dall’attuale legge, ma anche in termini di risparmi e di rilancio dell’occupazione giovanile. Il nuovo documento congiunto rappresenta, dunque, un’importante apertura dei ministri europei, probabilmente anche conseguenza degli esiti delle elezioni in Spagna e Polonia dove hanno nettamente trionfato, e poco a sorpresa, gli schieramenti euroscettici, a dimostrazione, dopo il caso della Grecia, che è necessario che l’Europa cambi la sua rotta. Per evenruali cambiamenti si potrebbe partire da quegli interventi drastici e negativi già anticipati su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo o con ricalcolo contributivo che andrebbero sì a colpire determinate categorie di persone, sempre però privilegiate, per arrivare poi alla possibilità di mettere atto in un secondo momento interventi positivi.

Riforma Pubblica amministrazione: Ci si avvia alla ripresa delle discussioni sulla riforma della Pubblica Amministrazione ma spuntano i dubbi della Corte dei Conti su alcune norme in essa previste. Il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, in occasione dell'audizione sul disegno di legge di riforma della P.A., avrebbe infatti spiegato che “Suscita forti perplessità la previsione di una revisione, con quella sulla responsabilità dirigenziale, della disciplina della responsabilità amministrativo contabile”. La perplessità riguarda in particolare la previsione di estensione della mobilità tra le P.A. e tra queste e il settore privato, il che porterebbe “ad un più ampio discrezionale ricorso al conferimento di incarichi dirigenziali ad esterni”. Nel mirino della Corte dei Conti anche la questione delle partecipate, che non hanno ancora visto una riforma organica.

Unico 2015 proroga: Attese le risposte alle richieste di proroghe presentate in questi giorni da Caf e commercialisti per le dichiarazioni dei redditi. In particolare, Caf e commercialisti hanno chiesto un rinvio della presentazione del modello 730 dal 7 al 14 luglio, del primo versamento dovuto da coloro che presentano il modello Unico 2015 per la dichiarazione dei redditi, ma anche per la possibilità di cancellazione delle sanzioni per i sostituti di imposta che hanno inviato Certificazioni Uniche con errori o in ritardo. Chiesta anche la cancellazione delle sanzioni per chi paga in ritardo il primo acconto 2015 di Imu e Tasi. Il motivo di tutte queste richieste deriva da un accavallamento delle adempienze fiscali: il 16 giugno, per esempio, si deve effettuare sia il primo versamento per Unico sia il pagamento degli acconti Imu e Tasi, cosa che risulta particolarmente difficoltosa per Caf e commercialisti alle prese con le troppe richieste da parte dei contribuenti. Per questo è stato chiesto di rinviare al 6 luglio il termine di scadenza del primo versamento di Unico, anche se potrebbe valere solo per chi presenta gli studi di setore, e di cancellare le sanzioni, almeno per 30-60 giorni, per chi paga oltre la scadenza del 16 giugno la prima rata di Imu e Tasi 2015. Probabile anche che vengano cancellate per il momento, come richiesto dai commercialisti, le sanzioni previste per quei sostituti di imposta che hanno inviato le nuove CU 2015 in ritardo o contenenti errori.

Quota 96: Il governo si è impegnato a risolvere il caso dei quota 96 e la discussione sulle norme della nuova riforma della Scuola potrebbe rappresentare una svolta per i 4mila lavoratori della scuola in attesa di congedo definitivo ancora pur avendo maturato i loro requisiti pensionistici oltre tre anni fa ormai. Sarà importante vedere se questa volta il governo riuscirà a chiudere questa partita in maniera definitiva o se tutto si risolverò con l’ennesima delusione, dopo i vari annunci già dati l’anno scorso ma mai diventati realtà.

Indulto e amnistia: Mentre sta per riprendere la discussione sui ddl sulle misure di indulto e amnistia, il CdM ha deciso di accorpare i provveditorati dell’amministrazione penitenziaria. Decisione che non è stata ben accolta. Alessia Morani, vicepresidente dei deputati Pd e Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Giustizia, ha dichiarato che “La decisione del Consiglio dei ministri di accorpare i provveditorati dell’amministrazione penitenziaria non era, purtroppo, inattesa. Sarebbe stato meglio che ciò non fosse avvenuto e che anche i provveditorati di Marche e Umbria avessero mantenuto la loro autonomia. Avere accorpato Ancona con Roma e Perugia con Firenze può, obiettivamente, creare disagi e problematiche nella gestione quotidiana delle carceri, nel rapporto con le Direzioni delle carceri e per il personale di Polizia Penitenziaria”.

Riforma enti locali: Si avvia alla discussione in CdM il nuovo decreto Enti Locali. A confermarlo il presidente dell’Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, che ha fatto sapere che “Il testo del decreto Enti locali sarà portato al primo Consiglio dei ministri, il governo ha accolto molte delle proposte avanzate dall'Anci, compreso il fondo compensativo Imu-Tasi, che farà parte dell’articolato del decreto. Eventuali questioni che non abbiano ancora trovato soluzione si potranno affrontare in sede di conversione del decreto in Parlamento”. Le questioni su cui il governo ha accolto le richieste dei Comuni riguardano l’attenuazione del patto di stabilità, la possibilità di usare i proventi della rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti per la spesa corrente, la riduzione delle sanzioni per Città metropolitane e Province, possibilità di conferire gli immobili comunali a fondi immobiliari predisposti da soggetti pubblici. Fassino ha spiegato che “rimane comunque aperto un confronto puramente tecnico-contabile sulla quantificazione del fondo perequativo Imu-Tasi”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il