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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi della settimana con importanti indicazioni giunte e in arrivo

Si fa sempre più complessa la questione previdenziale e sta diventando sempre più difficile definire soluzioni di intervento: novità e ultime notizie




Si fa sempre più complessa la questione previdenziale e sta diventando sempre più difficile definire soluzioni di intervento che riescano a garantire quei cambiamenti da mesi richiesti da forze sociali e politiche. Diversi gli ostacoli da superare ma è condivisa da tutti la necessità di intervenire. Tra le novità e ultime notizie che potrebbero avere particolare influenza sulle novità pensioni, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, i responsabili dei Ministeri degli Affari Europei di cinque governi socialisti e democratici hanno presentato un documento in cui definiscono l’attuale situazione economica vigente, pongono possibili soluzioni a livello di welfare sociale e previdenza.

Nel documento suggeriscono alcuni interventi che, a parte portare in Italia all’abbassamento necessario dell’età di accesso alla pensione, sottolineano la necessità dell’assegno universale nel Belpaese, soprattutto considerando come sia già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi Ue.

Si tratta di un’importante apertura dei ministri europei, probabile conseguenza degli esiti delle elezioni in Spagna e Polonia dove hanno nettamente trionfato, e poco a sorpresa, gli schieramenti euroscettici, dimostrazione, dopo il caso della Grecia, che è necessario che l’Europa cambi la sua rotta. Il problema è che nonostante annunci, parole e necessità, in Italia ci sono pochi margini di intervento a causa dell’alto debito pubblico, motivo per cui gli interventi potrebbero partire da quelli drastici e negativi già anticipati su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo o con ricalcolo contributivo che andrebbero sì a colpire determinate categorie di persone, sempre però privilegiate, ma per arrivare alla possibilità di mettere atto in un secondo momento interventi positivi.

Dalla parte del ricalcolo contributivo anche l’ex commissario Cottarelli così come il ministro dell’Economia Padoan che, facendo un passo indietro su interventi pensioni, ha aperto alla possibilità del ricalcolo, affinchè, come dichiarato durante il Festival dell’Economia di Trento, la pensione venga riconosciuta, così come dovrebbe, solo attraverso il calcolo dei contributi versati dai lavoratori durante il loro periodo di vita professionale.

In ogni caso, per finanziare modifiche pensionistiche, nonostante ricalcolo contributivo e possibili penalizzazioni a fronte di uscite prima dal lavoro, serviranno nell’immediato risorse economiche che il governo dovrà recuperare internamente. E per questo ci si affida al nuovo piano di Boeri che se dovesse andar male potrà essere considerato solo un’idea di Boeri, ma se dovesse andar bene potrebbe porre le basi per cambiamenti pensionistici reali nella prossima Manovra Finanziaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il