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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Brambilla, Messina, Boeri, Poletti, Cottarelli

Nuove dichiarazioni da Brambilla, Messina, Cottarelli, Boeri, Poletti, Sacconi su questione pensioni: quali le possibili modifiche e quando potrebbero arrivare. Le novità




Ancora diversi gli interventi di autorevoli esponenti politici e studiosi sulla riforma pensioni attuali. Tra le novità e ultime notizie le dichiarazioni di Alberto Brambilla, esperto di previdenza, che ha ribadito come la riforma pensioni attuale ha provocato danni al sistema sociale italiano, sia rendendo più rigide le condizioni lavorative sia quelle pensionistiche e appoggia il piano di Damiano e dal Baretta che prevede penalizzazioni o , al contrario, incentivi a seconda che un lavoratore decida di andare in pensione prima o dopo i 66 anni oggi richiesta.

Il leader dell’Idv Messina sostiene la posizione di Brambilla, precisando che l’allungamento dell’età pensionabile per tutti è stato un danno per il nostro Paese, perché aumentare i requisiti pensionistici ha significato bloccare il ricambio generazionale che si è ripercosso su tasso di disoccupazione e perdita di competitività delle imprese, e ha presentato una proposta di legge per cancellare l’attuale legge Fornero e rilanciare l’occupazione giovanile. Anche per l’ex commissario per la spending review Cottarelli è necessario agire sulle in un piano più ampio di una razionalizzazione della spesa pubblica, occorre dividere spesa pensionistica e assistenziale e appoggia anche il meccanismo di ricalcolo contributivo.

Dal canto suo, invece, il presidente dell’Inps Boeri continua per la sua strada di rinnovamento delle pensioni, mira a chiudere la questione esodati e si prepara a presentare la sua nuova proposta pensionistica al governo, partendo dall’assegno universale per chi ha 55-65 anni, perde il lavoro ma non può ancora andare in pensione, al ricalcolo contributivo, a piani di uscita anticipata a novità per quanto riguarda le ricongiunzioni onerose.

Tra le novità e ultime notizie, la nuova proposta dell’ex ministro Sacconi che, dopo aver già avanzato l’ipotesi di rendere più vantaggioso il meccanismo di contributi volontari e di rendere più conveniente il riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi, ha presentato un'ulteriore proposte per pensioni anticipate. Il suo sistema prevederebbe la possibilità di uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi e penalizzazioni massime dell'8% sull'assegno pensionistico.

Ma prevede anche uno sconto fino a due anni per le lavoratrici madri, possibilità di part-time per i lavoratori che hanno raggiunto l'età pensionabile e per chi assiste familiari con disabilità. Nuovi interventi sulle pensioni anche dal ministro dell'Economia Padoan, da sempre, come ormai ben noto, contrario a interventi pensionistici ma che in questi ultimi giorni ha innanzitutto dichiarato come i diritti pensionistici acquisiti debbano derivare solo dal versamento dei contributi effettuato dal lavoratore durante la sua attività. Addio dunque vantaggioso calcolo retributivo. Ma sembra aprire anche a piccoli spiragli di intervento sui requisiti per l'accesso alla pensione.

Conferma, infatti, lo studio di diverse ipotesi che possano permettere ai lavoratori di andare in pensione prima a fronte di penalizzazioni sugli assegni finali e per sostenere l’ingresso dei più giovani nel mondo del lavoro. Ma ci vorrà tempo. A conferma di questo piano di lavoro le dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti. E’ vero che in audizione in Commissione Lavoro non ha presentato alcuna proposta concreta sulle pensioni ma di certo c’è che ha ribadito più volte come il governo abbia voglia e intenzione di cambiare le pensioni. Le novità potrebbero arrivare probabilmente dal 2016 e seguire la strada del percorso segnato da Damiano-Baretta che prevede l’uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni massime  dell'8%. Si tratta di un sistema che lascia al lavoratore la libera scelta di andare in pensione prima o meno, per cui è su base volontaria.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il