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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo e pagamento F24, aliquote tutte le città e Napoli, Padova prima casa, seconda casa, terreni, affitto

Cosa è necessario sapere per effettuare un calcolo corretto degli acconti Imu e Tasi 2015 e aliquote pagamento a Napoli, Padova, Firenze




L’acconto Imu e Tasi 2015 deve essere pagato entro il prossimo 16 giugno e sono tantissimi i contribuenti che in questi giorni affollano Caf e prendono d’assalto i commercialisti per il corretto calcolo di quanto bisogna versare di imposte sugli immobili. Partiamo con il precisare che anche quest’anno l’Imu deve essere pagata  solo dai proprietari e su tutti gli immobili, seconda casa, terreni, immobili commerciali, ad eccezione di abitazioni principali, a meno che non siano di lusso (categorie catastali A/1, A/8 e A/9, su cui però il prelievo è in forma ridotta), e terreni agricoli situati nei Comuni montani. Sono esenti dal pagamento Imu anche immobili di cooperative edilizie a proprietà indivisa utilizzati come abitazione principale dai soci assegnatari; gli alloggi sociali; l’unico immobile (non affittato) di proprietà di militari o personale delle forze di polizia; la casa coniugale affidata all’ex coniuge in caso di separazione legale o divorzio. Per quanto riguarda le case in affitto, gli inquilini non sono tenuti ad alcun versamento.

La Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese, e pagano sia i proprietari che gli affittuari che devono versare una quota di Tasi che può variare fra il 10 e il 30% dell’intera cifra. La Tasi non è dovuta se il contratto ha una durata inferiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare. Per effettuare il pagamento ci si può servire di bollettino postale o modello F24. Per il versamento con modello F24 devono essere innanzitutto inseriti i codici tributo nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

Per quanto riguarda le aliquote da considerare per il calcolo, non sono tanti i Comuni che ad oggi hanno deliberato le nuove aliquote 2015. In mancanza di queste, il calcolo si effettua sulle aliquote 2014. A Napoli, per esempio, le aliquote di calcolo per gli acconti restano quelle del 2014: per l’Imu sono del 10,6 per mille su seconde case e altri immobili, mentre l’aliquota Tasi sulla prima casa è del 3,3 per mille ed è prevista una detrazione annuale di 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione annuale di 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300 euro.

Nuove aliquote 2015 sonno invece state deliberate a Padova, dove l'Imu passa dall'1,04% allo 0,99%, mentre per quanto riguarda la Tasi, le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili, ed è stata inoltre decisa una detrazione di 50 euro se nel nucleo familiare è presente un soggetto con invalidità pari o superiore al 74%. A Firenze, invece, l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il