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Imu 2015, Tari, Tasi 2015: calcolo e pagamento prima casa, seconda casa. Aliquote, regole, codici tributo, detrazioni F24

Calcoli acconti Imu e Tasi 2015 e bollettini per versamento Tari sui rifiuti: cosa sapere e modalità di pagamento delle imposte sulla casa




Tutti pronti a pagare anche quest’anno Imu, Tasi e Tari ma sono tanti i contribuenti che hanno ancora qualche idea confusa su come pagare queste imposte. E allora cerchiare di fare chiarezza. L’Imu è l’Imposta municipale unica che deve essere versata da tutti i proprietari di immobili, da seconde case, a terreni, uffici, negozi e altri immobili commerciali. Esenti dal pagamento i proprietari di abitazioni principali e pertinenze e di terreni agricoli ma solo se si trovano in Comuni totalmente montani. La Tasi è, invece, la tassa sui servizi cosiddetti indivisibili offerti dai Comuni come manutenzione stradale, di illuminazione pubblica, di verde pubblico, di pulizia che, a differenza dell’Imu, deve essere pagata da proprietari e inquilini e di tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese.

Per il pagamento di Imu e Tasi, ogni Comune deve deliberare aliquote di pagamento ed eventuali detrazioni, per cui prima di procedere al calcolo è sempre bene consultare le singole delibere comunali. Per il calcolo, si seguono le stesse modalità dell’anno scorso, partendo dalla rendita catastale che deve essere rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta, poi, devono essere applicate le aliquote Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza e nel caso di eventuali detrazioni queste devono essere sottratte dalla cifra finale.

I coefficienti degli immobili sono 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.); 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Calcolata la cifra da pagare, si possono scegliere i bollettini postali o il modello F24. Il bollettino postale è disponibile in tutti gli uffici postali e con alcuni dati già riportati e dovrà terminare la compilazione riportando i propri dati anagrafici e i dati richiesti dell’immobile per cui si effettua il pagamento. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Nel modello F24, i codici tributo devono essere inseriti nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Bisogna poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’.

Passando invece alla Tari, è la tassa sui rifiuti, che ha sostituito la Tares dall’anno scorso: è un’imposta che  deve essere versata da tutti, proprietari e inquilini di immobili, ma che, a differenza di Imu e Tasi, non deve essere calcolata e pagata con modello F24 o bollettini postali, perché arriveranno direttamente a casa i bollettini precompilati. Ogni Comune invierà ai propri cittadini, proprio a partire da questi giorni, i bollettini da pagare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il