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Tasi 2015 e Imu: seconda casa, prima casa, terreni. Calcolo e compilazione F24, bollettini. Esempi. E richieste proroga, rinvio

Questi sono giorni decisivi per il pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015. Molti comuni hanno variato aliquote e detrazioni.




Anche intorno al pagamento della prima rata di Tasi e Imu 2015 si stanno creando alcune complicazioni. Il punto di partenza è la scadenza del 16 giugno, ma per via degli ingorghi fiscali ovvero il versamento delle imposte tramite Unico 2015 (anch'esso da effettuare entro il giugno) e le incertezze relative al 730 2015 precompilato, non è da escludere uno slittamento dei tempi di passaggio alla cassa. C'è poi il capitolo di aliquote e detrazioni: molte amministrazioni comunali hanno deciso di apportare variazioni rispetto a quanto applicato lo scorso anno. Una decisione che costringe in contribuenti italiani a rifare i calcoli. E non ci sarà alcun ausilio dei bollettini precompilati che non saranno spediti a casa.

La Tasi è la tassa su servizi indivisibili che deve essere corrisposta per l'abitazione principale e relative pertinenze, per le abitazioni assoggettate allo stesso trattamento fiscale dell'abitazione principale in base all'aliquota pari al 2,5 per mille; per i fabbricati rurali strumentali all'esercizio di attività agricola in base all'aliquota dell'1 per mille. I passaggi per sapere quanto pagare sono i seguenti: si determina la base imponibile che si ottiene moltiplicando per l'apposito coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%; si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal comune e si ottiene la Tasi lorda; si sottrae dalla Tasi lorda la detrazione, se prevista e spettante, e si ottiene la Tasi effettivamente dovuta; si divide la Tasi netta in base alle quote di proprietà.

L'Imu è dovuta per tutte le abitazioni, tranne le prime purché non di lusso. L'aliquota massima applicabile è del 3,3 per mille. Per quanto riguarda i terreni agricoli, per il 2015 non sono più in vigoore le esenzioni previste sul territorio comunale in conseguenza dell'appartenenza delle particelle, già individuate in base alla distinzione previgente, alla zona collinare. Nel caso di decesso del proprietario dell'immobile, l'eventuale versamento dell'imposta spetta agli eredi, ma il Comune in cui ricade la proprietà può stabilire un termine massimo per avere una risposta definitiva e nominare un curatore dell'eredità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il