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Tasi 2015 e Imu 2015: prima casa, seconda casa, affitto. Domande e risposte esperti calcolo, pagamento F24, problemi, detrazioni

Ci sono ancora circa 10 giorni di tempo per mettersi in regola con il pagamento degli acconti di Imu e Tasi che vanno in scadenza il 16 giugno.




Entro il 16 giugno 2015 occorre pagare la prima rata di Imu e Tasi 2015. Il primo aspetto a cui fare attenzione è l'aliquota da applicare. Solo se è la stessa è possibile passare alla cassa con la stessa somma versata lo scorso anno. In caso contrario occorre rifare i calcoli. Fra i simulatori online c'è anche il nostro, presente in questa pagina. Tra gli strumenti a disposizione per orientarsi con le imposte Tasi e Imu c'è la pagina dei quesiti messa a disposizione dal sito del quotidiano economico finanziario Il Sole 24 Ore. Entro il 15 giugno è possibile formulare la propria domanda a cui gli esperti Maurizio Bonazzi, Giuseppe Debenedetto, Luca De Stefani, Luigi Lovecchio, Pasquale Mirto e Gian Paolo Tosoni.

I codici tributo Imu da indicare nel modello F24 sono 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 su aree fabbricabili, 3918 su altri fabbricati. Quelli Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. La Tasi viene versata per il possesso o la detenzione a qualunque titolo di fabbricati, compresa l'abitazione principale, di aree scoperte e aree edificabili, a qualsiasi uso adibiti. La base imponibile è la stessa dell'Imu, a cui va applicata un'aliquota che per l'abitazione principale non può superare il 3,3 per mille, e per le seconde case, sommata all'aliquota Imu, l'11,4 per mille.

Sono coinvolti anche gli inquilini diversi dal proprietario dell'immobile per una percentuale variabile tra il 10 e il 30%. Nel dettaglio i passaggi per sapere quanto pagare sono i seguenti: si determina la base imponibile che si ottiene moltiplicando per l'apposito coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%; si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal comune e si ottiene la Tasi lorda; si sottrae dalla Tasi lorda la detrazione, se prevista e spettante, e si ottiene la Tasi effettivamente dovuta; si divide la Tasi netta in base alle quote di proprietà.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il