BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tasi 2015 e Imu 2015: prima casa, terreni, seconda casa, affitto calcolo e pagamento F24 tutte città e Roma, Genova

Tra dieci giorni circa scade il primo pagamento dell’acconto Imu e Tasi 2015 e il calcolo e le modalità di pagamento saranno le stesse dello scorso anno: aliquote decise a Roma, Genova, Padova




Tra dieci giorni circa scade il primo pagamento dell’acconto Imu e Tasi 2015 e il calcolo e le modalità di pagamento saranno le stesse dello scorso anno. L’Imu si versa su tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle sue pertinenze, e pagano esclusivamente i proprietari degli immobili; la Tasi, invece, si paga su tutti gli immobili, comprese prime case e pertinenze, come box, cantine e solai, seconde case, case in affitto, ville e tutti gli immobili commerciali.

A differenza dell’Imu, la Tasi deve essere pagata non solo dai proprietari ma, nel caso di immobili in affitto, anche dagli inquilini. A questi ultimi spetta, infatti, il pagamento di una parte dell’importo Tasi totale, compreso tra il 10 e il 30%, a seconda di quanto deciso dal proprio Comune. Sia l’Imu che la Tasi si calcolano partendo dalla rendita catastale che deve essere rivalutata del 5%, il risultato va poi moltiplicato per il coefficiente del proprio immobile.

I coefficienti degli immobili sono i seguenti: 160 per abitazioni, magazzini, autorimesse; 140 per laboratori e locali senza fine di lucro; 80 per uffici, banche, assicurazioni; 65 per opifici, alberghi; e 55 per negozi e botteghe. Al risultato devono essere applicate le singole aliquote stabilite dai propri Comuni. Se l’anno scorso il Comune ha deliberato un’aliquota Tasi pari a zero, il contribuente non deve pagare l’imposta; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile; nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; e pagano la Tasi anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza.

Sono esenti, invece, dal pagamento Tasi gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, i fabbricati di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Calcolato l’importo, si potrà pagare anche quest’anno o con bollettino postale o con modello F24.

Per quanto riguarda le aliquote da considerare, Roma al momento mantiene le aliquote 2014, con quella Imu che resta al 10,6 per mille, mentre per quanto riguarda la Tasi, l'aliquota sulle prime case è al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili; anche Napoli mantiene le aliquote 2014 che sono per l’Imu del 10,6 per mille su seconde case e altri immobili, mentre l’aliquota Tasi sulla prima casa è del 3,3 per mille ed è prevista una detrazione annuale di 150 euro per le unità immobiliari con rendita catastale fino a 300 euro; una detrazione annuale di 100 euro per le unità immobiliari con rendita catastale oltre i 300 euro.

Anche a Genova, l’aliquota Imu resta quella del 2014, allo 0,96% su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi sulle prime case al 3,3 per mille e sono confermate anche le dell’anno scorso, che sono decrescenti in base alla rendita catastale. Sono, in particolare, previste detrazioni di 114 euro per rendite catastali fino a 500 euro, di 80 euro per rendite da 500 a 700 euro, di 50 euro per rendite da 700 a 900 euro, di 50 euro oltre i 900 euro solo per le famiglie con un Isee pari o sotto i 15 mila euro. Sono previste anche detrazioni per le famiglie con figli a carico inferiori ai 26 anni. L’aliquota Imu per seconde case e altri immobili resta al 10,6 per mille.

A Padova, invece, dove l'Imu è passata dall'1,04% allo 0,99%, mentre per la Tasi, le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili, ed è stata inoltre decisa una detrazione di 50 euro se nel nucleo familiare è presente un soggetto con invalidità pari o superiore al 74%.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il