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Pensioni rilancio con documento Ue, riforma scuola, Unico 2015, 730 precompilato proroga, riforma giustizia: novità oggi martedì

Le novità oggi martedì 9 Giugno tra riforma pensioni e carceri, pagamenti proroga acconti Imu e Tasi 2015, Unico 22015 e iter riforma scuola e giustizia. Le ultime notizie




Ancora novità su riforma pensioni che attestano quanto sia urgente intervenire con modifiche sui requisiti pensionistici oggi richiesti, continuano ad essere denunciate condizioni di vita drammatiche nelle carceri italiani mentre si attendono ancora novità per i quota 96 della scuola. Le novità ad oggi e ultime notizie martedì 9 Giugno 2015

Pensioni: In vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, è stato presentato un nuovo documento congiunto dai ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia che rilancia la necessità di cambiamenti per welfare e pensioni. In riferimento particolare all’Italia, la richiesta di interventi su welfare e pensioni dimostra ancora una volta l’urgenza di partire dalle pensioni per arrivare a rilancio di occupazione e, quindi, dell’economia in generale. Per quanto riguarda probabilmente al vaglio,  le stesse che riguardano uno di quei piani che permetterebbero ai lavoratori di andare in pensione prima rispetto ai 66 ani e tre mesi di età richiesti e ai 42 anni e sei mesi di contributi agli uomini e 41 anni e sei mesi di contributi alle donne. Parliamo dei meccanismi di uscita con quota 100, con mini pensione o prestito pensionistico, o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Il piano di uscita anticipata con mini pensione o prestito pensionistico permetterebbe al lavoratore di andare in pensione due o tre anni prima percependo un anticipo sulla pensione finale da restituire una volta maturati i normali requisiti pensionistici. Il piano di quota 100 permette, invece, di andare in pensione prima, a 60 anni di età e 40 di contributi, 61 anni di età e 39 di contributi, 62 anni di età e 38 di contributi e così via, a patto che la somma di età anagrafica ed età contributiva sia 100. Sono modifiche di requisiti che si affiancano  all’assegno universale ormai certo e che il presidente dell’Inps di appresta a presentare.

Riforma Scuola: Si torna a parlare di riforma della Scuola e potrebbero esserci sorprese. Le novità ad oggi riguardano la decisione del Miur di anticipare la riforma, annulla le graduatorie Dop e trasferisce d’ufficio, tutti i docenti titolari Dop sulla provincia. Fino ad oggi, in quasi tutte le province dove insistevano docenti appartenenti a classi di concorso in esubero, questi stessi, annualmente, transitavano ed erano riassorbiti da un ruolo chiamato Dop (Dotazione Organica Provinciale) e il Sidi acquisiva i titolari Dop per disporne poi i trasferimenti o il riassorbimento nei casi di cattedre vacanti e di docenti in esubero. Tale riassorbimento avveniva anche d’ufficio partendo dall’ultimo della graduatoria. Con la nuova decisione di trasferimento del Miur dei docenti della scuola media, per l’a.s. 2015-2016, la normativa cambia.

Imu e Tasi prima rata: Mancano solo dieci giorni alla scadenza degli acconti di Imu e Tasi 2015: l’Imu deve essere versata da tutti i proprietari di immobili, da seconde case, a terreni, uffici, negozi e altri immobili commerciali, e ne restano esenti i proprietari di abitazioni principali e pertinenze e di terreni agricoli ma solo se si trovano in Comuni totalmente montani. La Tasi è, invece, a differenza dell’Imu, deve essere pagata da proprietari e inquilini e di tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese. Per il pagamento di Imu e Tasi, ogni Comune deve deliberare aliquote di pagamento ed eventuali detrazioni, per cui prima di procedere al calcolo è sempre bene consultare le singole delibere comunali. In mancanza delle delibere 2015, il calcolo deve essere effettuato con le aliquote dello scorso2014. Le modalità sono le stesse dell’anno scorso, partendo dalla rendita catastale che deve essere rivaluta del 5% e al risultato si moltiplica il coefficiente del proprio immobile. Alla cifra ottenuta, poi, devono essere applicate le aliquote Tasi e Imu stabilite dai propri Comuni di residenza e nel caso di eventuali detrazioni queste devono essere sottratte dalla cifra finale. Calcolata la cifra da pagare, si possono scegliere i bollettini postali o il modello F24.

Quota 96: Ancora nessuna novità per i quota 96 per cui si attendono novità in sede di discussione della riforma della Scuola. Il governo ha infatti dichiarato il suo impegno per la soluzione del caso dopo la questione risarcimenti ai pensioni decisi dall’Alta Corte ma mancano ancora i tempi eventuali di definizione di tale soluzione.

Amnistia e indulto: Ancora nessuna novità sulle misure di indulto e amnistia e nell’attesa che si arrivi ad una conclusione, continuano ad arrivare denunce di condizioni di vita nelle carceri italiane davvero drammatiche. Si tratta di condizioni che emergono anche dai dati diffusi dal SIMSPe Società di Medicina e Sanità Penitenziaria-Onlus, secondo cui circa due persone su tre tra i detenuti delle carceri italiane sono affette da almeno una patologia. E molti di loro probabilmente ne sono anche inconsapevoli. Si tratta solo dell’ennesima conferma di quanto sia urgente intervenire per garantire un miglioramento delle condizioni di vita nelle nostre strutture penitenziarie che potrebbero, in larga parte, derivare da una netta diminuzione del sovraffollamento proprio attraverso l’approvazione delle misure di clemenza.
    
Riforma Giustizia: Mentre si procede sulla strada di riforma della P.A. e della Scuola, all’orizzonte anche la riforma della Giustizia, di cui si parla ormai da tempo. Mentre si attendono decisioni ufficiali sulle misure di indulto e amnistia, Nicola Gratteri, procuratore a Reggio Calabria, parla della sua bozza di riforma che rappresenterebbe una rivoluzione sia nella lotta alla mafia che nell'aumento delle garanzie processuali per tutti, una bozza di riforma consegnata a gennaio 2015 ma caduta nel dimenticatoio. La legge in questione prevede la modifica di 150 articoli di legge e prevede di non abbassare il livello delle garanzie, di applicare l'informatica al processo e di eliminare la carta dai tribunali.  Tra le novità proposte una modifica sulla gestione dei collaboratori e testimoni di giustizia. Grattieri spiega che “Quando un imputato diventa collaboratore di giustizia viene nascosto in un luogo segreto, conosciuto da una sola persona, appartenente al cosiddetto ufficio protezioni, un organismo interforze costituito da Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Abbiamo proposto che quest'ufficio sia invece gestito dalla polizia penitenziaria” in modo da garantire maggiore protezione agli imputati. E sui beni della mafia, proposta l’immediata confisca dopo la sentenza di primo grado.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il