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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Ministri europei rilanciano con documento ufficiale interventi su pensioni

Nuovo documento condiviso per rilancio welfare e sistema pensionistico: quali le possibili novità positive che servirebbero. Le ultime notizie




In vista del prossimo Consiglio europeo di fine mese, i ministri per gli affari europei di Italia, Francia, Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia hanno presentato un documento condiviso con piani di rilancio del welfare e del sistema pensionistico. Tra le principali misure, il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria con ‘una riforma coraggiosa che la renda più equa e democratica creando un pilastro sociale e introducendo salari minimi perché la società viene prima de mercati’. Nel documento si chiede anche l’approvazione in tempi brevi di una Tobin tax, per rafforzare ‘misure fiscali che assicurino una tassazione equa e redistributiva, che sostengano la transizione ad un’economia più verde, e che limitino la speculazione finanziaria’.

L'obiettivo, come riportato dal documento, ‘è la stabilità economica, la coesione sociale e il pieno impiego. Di conseguenza, vogliamo maggiori tutele, per assicurarci che i cittadini non debbano più pagare per gli errori del settore bancario. Vogliamo anche la solidarietà di bilancio con quei Paesi che stanno affrontando una dura congiuntura economica che ha portato ad una crescita immediata della disoccupazione’.

Per l’Italia ciò significherebbe agire sull’attuale riforma pensioni, dando la possibilità ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima per lasciare posti di lavoro ai più giovani, così da spingere anche verso una maggiore competitività. In riferimento, poi, alla necessità di salari minimi, l’invio all’Italia è quello di approvare finalmente l’assegno universale, come proposto dal presidente dell’Inps Boeri, che, tra l’altro, esiste già in quasi tutti gli altri Paesi Ue.

Inoltre, per una Ue più democratica, i ministri spigano che ‘È nostra responsabilità ricostruire la fiducia dei cittadini nell’Unione Europea ed assicurarsi che abbiano la possibilità di dire la propria opinione sulle politiche che li investono. La strada da percorrere per far ciò è rinforzare sia il ruolo del Parlamento Europeo che la titolarità degli Stati Membri nel processo decisionale all’interno dell’UE’.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il