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Pensioni anzianità, donne, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità rilancio pensioni, leggi sociali in documento ufficiale europeo

Necessità di rilanciare misure per welfare e previdenza per rimettere in piedi le economie dei Paesi Ue: novità da documento congiunto dei ministri europei




Necessità di rilanciare misure per welfare e previdenza: questi i principali punti su cui sarebbe urgente intervenire per rimettere in piedi le economie dei Paesi Ue. Questo quanto emerge da un documento congiunto presentato, in vista del Consiglio europeo di fine giugno, dai ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia. L’obiettivo è il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria con ‘una riforma coraggiosa che la renda più equa e democratica creando un pilastro sociale e introducendo salari minimi perché la società viene prima de mercati’. Nel documento si chiede anche l’approvazione in tempi brevi di una Tobin tax, per ‘misure fiscali che assicurino una tassazione equa e redistributiva, che sostengano la transizione ad un’economia più verde, e che limitino la speculazione finanziaria’.

I ministri nel documento dichiarando anche ‘Vogliamo anche la solidarietà di bilancio con quei Paesi che stanno affrontando una dura congiuntura economica che ha portato ad una crescita immediata della disoccupazione’, il che, nel nostro Paese, si dovrebbe tradurre con interventi sull’attuale legge pensionistica, che dovrebbero abbassare l’età pensionabile per tutti e permettere ai lavoratori più anziani, su base volontaria, di andare in pensione prima rispetto agli attuali requisiti fissati, con la conseguente possibilità di liberare nuovi posti di lavoro e aprire alle assunzioni di nuovi giovani.

Loro, infatti, rappresentano il futuro della crescita: con il loro ingresso nel mondo del lavoro comparto della P.A. e delle imprese private punterebbe su una rinnovata competitività e produttività derivante dalle conoscenze, per esempio delle nuove tecnologie, che solo i giovani possono vantare. Ad accompagnare questo processo di ‘svechiamento’ del mondo del lavoro anche la necessaria approvazione di quell’assegno universale già esistente in quasi tutti gli altri Paesi europei.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il