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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità settimana quota 100, contributivo, mini pensione

Abbassare l’età pensionabile a fronte di penalizzazioni, sostegno per i lavoratori over 55 e nuove salvaguardie per gli esodati: le ultime notizie sulle pensioni




Abbassare l’età pensionabile a fronte di penalizzazioni, sostegno con l’assegno universale ai lavoratori over 55 che perdono il lavoro ma non possono ancora andare in pensione e nuove salvaguardie per gli esodati: ancora tutto da definire sulla riforma pensioni nonostante le tante ipotesi di cambiamento presentate al governo. Forze politiche e sociali continuano infatti a discutere soprattutto per rendere più morbidi quei requisi oggi richiesti che impongono di raggiungere i 66 anni e tre mesi di età e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne.

Si continua a puntare su quei piani ben noti di uscita a quota 100, somma di età anagrafica e contributiva che lascerebbe al lavoratore di scegliere l’età di uscita se, per esempio, a 60 anni di età con 40 anni di contributi o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via; mini pensione o prestito pensionistico, che permetterebbe di lasciare il lavoro due o tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni, con un anticipo da restituire poi una volta maturati i normali requisiti pensionistici. Ma non solo.

Il ministro Poletti, in audizione in Commissione Lavoro, ha anche parlato di staffetta generazionale, particolarmente sostenuta dal presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Gay ha sottolineato come questo meccanismo permetterebbe alle imprese di rilanciare su produttività e competitività puntando sulle assunzioni dei nuovi giovani.

Paradossale invece la posizione sul contributivo donna: secondo Poletti, nonostante le lavoratrici continuino a presentare le domande di uscita dal lavoro all’Inps e tutto sia bloccato, il problema deriverebbe da una difficile interpretazione della norma. In realtà, non vi è alcuna norma da interpretare, visto che si tratta di una legge già esistente, già stata in vigore e che dovrebbe essere solo prorogata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il