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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo, come pagare, regole prima casa, seconda casa, aspettando aliquote nuove ufficiali e detrazioni

A poco più di dieci giorni dal termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 ma è ancora caos sulle delibere delle aliquote comunali: le ultime notizie




A poco più di dieci giorni dal termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 ma è ancora caos sulle delibere delle aliquote comunali. Non tutti i Comuni, infatti, hanno deliberato le nuove aliquote considerando lo slittamento della presentazione dei bilanci al 30 luglio, probabilmente qualche Comune le deciderà in questi giorni, all’indomani delle elezioni regionali, anche se sembra difficile, motivo per il quale bisognerà eventualmente fare riferimento alle aliquote 2014. E in tal caso potrebbe anche essere più conveniente, visto che, secondo le stime, le aliquote 2015 potrebbe solo salire, per cui sarebbe vantaggioso usare le vecchie aliquote più basse e pagare poi la somma previste con le novità 2015 con il saldo di dicembre.

Fino ad allora le stime al rialzo potrebbero cambiare e potrebbero essere previste detrazioni che abbasserebbero l’importo da pagare. Pagano l’Imu i proprietari di tutti gli immobili ad eccezione di prime case e relative pertinenze e i terreni agricoli ma solo quelli che sono situati in Comuni totalmente montani secondo la classifica Istat, mentre pagano regolarmente tutti gli altri immobili, seconde case e pertinenze, case in affitto, uffici e altri immobili commerciali e i terreni agricoli dei Comuni non montani.

Pagano, invece la Tasi, tutti gli immobili comprese abitazioni principali e relative pertinenze, mentre sono esenti dal pagamento Tasi i fabbricati destinati all’esercizio del culto e di proprietà della Santa sede del Trattato lateranense, i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti dallo Stato e gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

Inoltre, pagano la Tasi sia proprietari che inquilini (l'Imu resta esclusivamente a carico dei proprietari) e a questi ultimi spetta il pagamento di una percentuale compresa tra il 10 e il 30%, in base a quanto stabilito dal proprio Comune di residenza. Se il Comune non delibera la quota a carico dell’affittuario, sarà applicata la percentuale minima del 10% e il restante 90% sarà a carico del proprietario.

Il calcolo dell’acconto di Imu e di Tasi segue le stesse regole: si parte, in entrambe i casi, dalla rendita catastale rivalutata del 5%, si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili, al risultato ottenuto si applicano le aliquote stabilite dai singoli Comuni. Se previste, alla cifra così ottenute devono essere poi sottratte le eventuali detrazioni. Anche quest’anno per effettuare il pagamento si possono usare modello F24 o bollettino postale.

Novità potrebbero arrivare anche per quanto riguarda il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli. Ad oggi è previsto il regolare paamento per i terreni agricoli situati in Comuni non montani, sono previste esenzioni per i terreni agricoli di Comuni parzialmente montani, mentre non devono pagare l'Imu i terreni agricoli che si trovano in Comuni montani. Ma è stata Fratelli d’Italia ha depositato alla Camera la proposta di legge per eliminare l'Imu dai terreni agricoli.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il