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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità settimana quota 100, contributivo, mini pensione

Situazione attuale discussione su riforma pensioni in attesa dei prossimi appuntamenti: le ipotesi ancora al vaglio e ultime notizie




Nell’attesa dei prossimi incontri in programma a partire da questa settimana e cruciali per eventuali interventi da definire sull’attuale riforma pensioni, la questione previdenziale continua suscitare dibattiti e discussioni: tra le novità e ultime notizie ancora gli ostacoli che il governo Renzi deve necessariamente superare per agire sulla legge pensionistica oggi in vigore, dall’Ue, all’Ocse, all’Fmi, alla posizione del presidente della Bce Draghi, senza considerare  la necessità di reperire risorse economiche importanti per poter garantire interventi positivi e prepensionamenti a tutti.

L’intenzione, da sempre, infatti, è quella di modificare gli attuali requisiti pensionistici richiesti, di 66 anni e tre mesi di età e 42 anni e sei mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e sei mesi per le donne, ma anche rendere il sistema previdenziale attuale più equo per tutti.

Per riuscire a raggiungere questi obiettivi, al vaglio ci sono ormai da oltre un anno diversi piani, tra cui quello di uscita a quota 100, somma di età anagrafica e contributiva che lascerebbe al lavoratore di scegliere di lasciare il lavoro a 60 anni di età con 40 anni di contributi o a 62 anni di età con 38 di contributi e così via; o di mini pensione o prestito pensionistico, che permetterebbe di andare in pensione due o tre anni prima rispetto alla soglia dei 66 anni, con un anticipo da restituire quando si maturano i requisiti richiesti.

In ballo anche la staffetta generazionale, particolarmente sostenuta anche presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Gay, che ha sottolineato come questo meccanismo permetterebbe alle imprese di rilanciare su produttività e competitività puntando sui giovani. E mentre resta piuttosto incerto il futuro del contributivo donna, anche se potrebbe a sorpresa essere approvato dallo stesso Renzi, è certo ormai l’arrivo dell’assegno universale per gli over 55 che il presidente dell’Inps Boeri si prepara a presentare in settimana al governo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il