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Imu e Tasi: calcolo F24, pagamento, detrazioni, aliquote, casi particolari tutte le città e Roma, Torino prima casa, seconda casa

Scade tra una settimana circa il primo appuntamento dei contribuenti con il Fisco di Imu e Tasi: ancora pochi giorni per il calcolo. Cosa sapere




Scade tra una settimana circa il primo appuntamento dei contribuenti con il Fisco di Imu e Tasi. Martedì 16 giugno, infatti, si devono pagare acconto Imu, dovuto esclusivamente dai proprietari, e acconto Tasi per cui pagano sia proprietari che inquilini. L’Imu, imposta municipale unica, si applica su tutti gli immobili ad eccezione delle prime case e pertinenze, purchè non siano di pregio, vale a dire classificati nella categoria catastale A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico e artistico). Esenti anche i terreni agricoli ma solo se si trovano in Comuni montani.

Pagano, invece, tutti la Tasi. Resta da capire con quali aliquote deve essere effettuato il versamento: la maggior parte dei Comuni, infatti, non hanno deliberato le nuove aliquote 2015 e in questi casi li acconti devono essere calcolati sulla base delle aliquote 2014 per poi saldare il pagamento con le novità 2015 in sede di saldo il prossimo 16 dicembre.

A Roma, per esempio, per gli acconti devono essere considerate le aliquote 2014 e quella Imu resta al 10,6 per mille, mentre per quanto riguarda la Tasi, l'aliquota sulle prime case è al 2,5 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze e allo 0,8 per mille per tutti gli altri immobili.

Confermate anche a Torino le aliquote dell’anno scorso, con l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

Novità 2015, invece, a Pescara, dove non cambia nulla per le aliquote Imu mentre l’aliquota Tasi salita dal 3,3 per mille al 4 per mille; e a Rimini dove le aliquote Imu sono per quest'anno dello 0,6% per le abitazioni principali di lusso e relative pertinenze, dello 0,89% per terreni agricoli, abitazioni concesse in locazione, immobili ad uso produttivo classificati nella categoria catastale D/1 e D/7; la Tasi poi è salita al massimo del 3,3 per mille.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il