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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: piano di Boeri oggi presentato come funziona in base ad articoli Lavoce.info

Cosa proporrà il presidente Boeri nel suo piano di interventi sulle pensioni e nuove spiegazioni: le novità e ultime notizie




Mercoledì 10 giugno è atteso in Commissione Lavoro il presidente dell’Inps, Tito Boeri, che dovrebbe presentare il suo piano di interventi sulle pensioni e a spiegare le possibili modifiche le novità e ultime notizie spiegate su Lavoceinfo, il sito libero di economia indipendente fondato proprio da Boeri, che ha lasciato nel momento dell'incarico dell'inps. Due articoli di Vincenzo Galasso, professore di Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano, permettono però di capire il suo orientamento.

Secondo quanto spiegato, una volta che sarà chiusa la questione dei risarcimenti ai pensionati stabiliti dall’Alta Corte, dovrebbe tornare in ballo la questione dei prepensionamenti, necessari per Boeri per ristabilire il ricambio generazionale a lavoro e dare così nuova spinta a competitività e produttività. Ma rendere questa possibilità sostenibile per i conti pubblici occorre pensare a sistemi di riduzione delle pensioni. Alcuni dei sistemi oggi al vaglio del governo prevedono penalizzazioni, che arrivano ad un massimo dell’8% come proposto dal piano di Damiano e Baretta, e permettono, seppur con decurtazioni sull’assegno finale, di andare in pensione prima a tutti e su base volontaria.

Con il ricalcolo degli assegni proposto da Boeri, e sostenuto da premier Renzi, ma anche da commissario per la spending review Gutgeld ex commissario Cottarelli, permetterebbe di ristabilire l’equità sociale, perché non esistono diritti acquisiti senza di essa, come anche puntualizzato dal ministro dell’Economia Padoan. Ed è per questo motivo che tra i piani di Boeri, insieme all’assegno universale per gli over 55 ormai certo, rientrerà certamente anche questo sistema di ricalcolo che, come specificato,toccherà solo le pensioni più alte in parte risultato del vecchio sistema retributivo.

Ciò significa che un lavoratore che durante sua vita lavorativa deve versare i contributi previdenziali, come stabilito dall’attuale legge, acquisisce un diritto ad ottenere una pensione futura, ma questo sistema in vigore da tre anni, secondo le stime, potrebbe penalizzare i giovani di oggi, soprattutto precari. Quindi il ricalcolo servirà per evitare che si creino disparità di trattamento pensionistico tra le diverse generazioni di lavoratori.

Accanto a queste novità, non mancheranno proposte su modifiche delle ricongiunzioni onerosi e altri interventi, negativi e drastici, come i tagli alle baby pensioni, che serviranno sempre allo scopo di garantire equità per tutti e di recuperare nuove risorse economiche.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il