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Imu e Tasi: calcolo e pagamento prima casa, affitto, seconda casa. Chi paga, regole, scadenza 16 Giugno 2015

E’ fissata martedì 16 giugno la scadenza di pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015: come effettuare calcolo su immobili e terreni agricoli




E’ fissata martedì 16 giugno la scadenza di pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015. Entrambe le imposte si calcolano partendo dalla rendita catastale rivalutata del 5% e per cui si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga. Al risultato ottenuto si devono applicare le aliquote Tasi e Imu deliberate dai singoli Comuni e, se previste, devono essere sottratte d eventuali detrazioni. Spetta ad ogni singolo Comune decide aliquote, detrazioni e percentuale di pagamento che spetta agli inquilini nel caso della Tasi, tassa sui cosiddetti servizi indivisibili comunali.

Mentre l’Imu spetta infatti solo ai proprietari, anche se si tratta di immobili in affitto, la Tasi deve essere pagata da proprietari e inquilini cui spetta il pagamento della cifra totale da versare in un percentuale compresa tra il 10 e il 30% del totale. Diverso invece il procedimento per il calcolo Imu dei terreni agricoli: secondo quanto stabilito quest’anno, infatti, l’Imu si paga anche sui terreni agricoli, ad eccezione di quelli situai nei Comuni montani. Per il calcolo si parte dal reddito dominicale che deve essere prima rivalutato del 25 % e, poi, moltiplicato per 110, mentre per gli altri terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, il reddito dominicale è prima rivalutato del 25% e, poi, moltiplicato per 135.

Restano esenti dal pagamento dell’Imu prime case e pertinenze (cantine, box, solai). La Tasi, invece, si pafa su tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese. Unici esenti gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto.

Tutti i contribuenti possono pagare gli acconti Imu e Tasi 2015 sia con bollettino postale, che si trova in tutti gli uffici postali, sia con modello F24 per cui serve conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Tali codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune.

Si deve poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il