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Tasi e Imu: calcolo e pagamento prima casa, seconda casa, box, cantine. Compilazione F24, codici, casi particolari, aliquote

Chi paga l’acconto di Imu e Tasi 2015 il prossimo 16 giugno, come effettuare calcolo, compilazione modello F24 e versamenti




Il 16 giugno i contribuenti di tutte le città sono chiamati a versare la prima rata di acconto Imu e Tasi 2015 ma prima di procedere al calcolo, per chi non si rivolge a Caf o commercialisti, è bene verificare sul sito istituzionale del proprio comune quali sono le aliquote vigenti. Non tutti i Comuni, infatti, hanno deliberato le nuove aliquote 2015 e in tal caso si procede al calcolo con le vecchie aliquote 2014. Le modalità però no  cambiano: si rivaluta la rendita catastale del 5%, si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga e al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi del proprio comune e, nel caso della Tasi, si devono sottrarre eventuali detrazioni.

I coefficienti da ricordare sono: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.); 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Per quanto riguarda i pagamento, l’Imu spetta solo ai proprietari, anche nei casi di immobili in affitto, mentre la Tasi deve essere pagata da proprietari e inquilini cui spetta il pagamento della cifra totale da versare in un percentuale compresa tra il 10 e il 30% del totale. Esenti dall’Imu prime case e pertinenze (cantine, box, solai) e terreni agricoli dei Comuni montani. La Tasi, invece, si pafa su tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese. Unici esenti gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; i fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto.

Esistono poi casi particolari da considerare nel caso del pagamento Tasi: se, per esempio, l’anno scorso il Comune ha deliberato un’aliquota pari a zero, il contribuente non deve pagare l’imposta; nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; pagano la Tasi anche anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure e pagheranno in base all’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza. Passando ai casi di  locazione finanziaria, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile.

Tutti i contribuenti possono pagare Imu e Tasi 2015 sia con bollettino postale, che si trova in tutti gli uffici postali, sia con modello F24 per cui serve conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Tali codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune.

Si deve poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il