BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità leggi ufficiali davvero depositate finora Pd, Lega, M5S, FI

Il dibattito sulla riforma pensioni si arricchisce di nuove proposte per conciliare esigenze di bilancio con necessità sociali.




Sono tante le ipotesi prospettate per fare la riforma pensioni. Tra le ultime novità c'è la proposta di Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro al Senato. Non si tratta di una novità vera e propria poiché la soluzione di aprire la porte del congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazione massima dell'8% sull'assegno previdenziale è stata già ufficialmente depositata sul tavolo dei ragionamenti. Rappresentano però idee da prendere in considerazione le misure agevolative per le lavoratrici madri, per i lavoratori più anziani intenzionati a passare al part time e per chi assiste familiari disabili.

Sempre in piedi le ipotesi di applicare quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione; di introdurre il prestito previdenziale per consentire il ritiro dal mondo del lavoro degli over 55 disoccupati; di estendere a tutti il calcolo dell'assegno previdenziale basato sui contributi realmente versati; di rendere più sostenibile la tabella dei disincentivi sull'importo dell'assegno rispetto a quella ora in vigore, così come prospettato da Cesare Damiano (PD), presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati.

Sensibile al turn over generazionale è Maria Luisa Gnecchi (PD), che ha invocato l'abolizione del cumulo tra pensione e redditi da lavoro. Per Emanuela Munerato (Lega) è il caso di prorogare per altri tre anni il regime sperimentale della cosiddetta opzione donna in scadenza il 31 dicembre 2015, con cui dare l'opportunità del meno vantaggioso calcolo contributivo in cambio dell'uscita prima della maturazione dei requisiti ora richiesti.

In questo contesto si segnala il primo passo per la Coalizione Sociale, il movimento lanciato da Maurizio Landini, con la giornata di apertura dell'assemblea nazionale al centro congressi Frentani di Roma. La creatura di sinistra ha preso vita con l'incontro di associazioni, coordinamenti e comitati. Si pensa al referendum come strumento di democrazia diretta. Nel mirino Jobs Act e la riforma pensioni.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il