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Imu 2015 e Tasi 2015: calcolo F24 online, compilazione automatica bollettino e modello pagamento seconda casa, prima casa

Entro il 16 giugno c'è da fare i conti con il pagamento degli acconti di Tasi e Imu. Solo il 14% dei comunui ha deliberato sulle nuove imposte.




Ci sono le prime rate di Imu e Tasi 2015 da pagare entro martedì 16 giugno. Uno strumento alternativo per non perdersi in complicati calcoli nel caso di variazioni di aliquote, con il rischio di sbagliare e dunque di andare incontro a multe e sanzioni, è il nostro simulatore presente in questa pagina. Le imposte possono essere versate o tramite bollettino postale o con modello F24 da presentare a uno sportello bancario o a un postale. I codici tributo da utilizzare per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune. Quelli per il versamento della Tasi sono invece 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati.

Per ora solo un migliaio di amministrazioni comunali, il 14% del totale, ha deliberato sulle nuove imposte. Eventuali cambiamenti che saranno introdotti dopo il versamento della prima rata saranno regolarizzati con il saldo di dicembre. Numeri alla mano le amministrazioni comunali incasseranno circa 2,3 miliardi di euro con la prima rata della Tasi. Per la prima casa saranno invece versati 1,6 miliardi di euro. La somma complessiva sarà resa nota in seguito, dopo che i sindaci fisseranno una volta e per tutte aliquote e detrazioni dei tributi locali. Hanno tempo fino al 30 luglio 2015.

La Tasi è dovuta dai titolari di un diritto reale di godimento su un immobile, siano essi proprietari o affittuari. Per gli immobili in leasing è coinvolto il solo utilizzatore. Per quelli in multiproprietà risponde l'amministratore. In caso di separazione tra coniugi, l'unico titolare degli obblighi tributari è colui o colei a cui è stato assegnato l'immobile, anche se non ne è proprietario. A differenza dell'Imu, in caso di immobile locato o dato in comodato per oltre 6 mesi nell'anno, l'occupante deve versare anche lui con F24 o bollettino postale una parte della Tasi, nella misura stabilita dal Comune nel proprio regolamento, in genere dal 10% al 30% del totale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il