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Pensioni Boeri oggi cosa ha detto e piano, riforma conflitto interessi, proroga Unico, 730, riforma catasto: novità mercoledì oggi

Le novità e ultime notizie ad oggi 10 giugno del governo Renzi tra questione previdenziale e carceraria, riforma per appalti e confitto di interessi.




AGGIORNAMENTO: Novità e ultime, ultimissime notizie su cosa ha detto Boeri oggi mercoledì 10 Luglio sul suo piano pensioni e sulla riforma pensioni in questo articolo al seguente link diretto

Mentre è atteso per mercoledì l’intervento del presidente dell’Inps Boeri in Commissione Lavoro, ci si prepara a discutere la delega per la riforma degli appalti. Attese a giorni anche risposte alle richieste di proroga delle scadenze fiscali presentate da Caf e commercialisti. Vediamo le novità e ultime notizie oggi mercoledì 10 Giugno 2015

Pensioni: Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, mercoledì 10 giugno, in Commissione Lavoro potrebbe presentare il suo piano di interventi sull’attuale legge pensionistica. Dovrebbe essere confermato l’assegno universale per chi ha 55-65 anni, non ha ancora maturato la pensione e ha perso il lavoro. Possibili novità anche per quanto riguarda ricalcolo contributivo, ricongiunzioni onerose e prepensionamenti. Le proposte in discussione restano il piano di Damiano e Baretta di pensione a 62 anni di età con 35 anni di età e penalizzazioni, e i piani di uscita con quota 100 o mini pensione, anche se sembrano di più difficile approvazione, mentre è probabile che venga approvata la proroga del contributivo donna. La risposta è attesa per la conferma del rinvio della possibilità per le donne lavoratici di andare in pensione prima ancora fino al 31 dicembre 2015 ma Lega e M5S hanno chiesto di prorogarne i termini di scadenza fino al 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda il ricalcolo contributivo, pensato da Boeri per ristabilire equità sociale, secondo Boeri, si potrebbe chiedere “un contributo di equità basato sulla differenza tra pensioni percepite e contributi versati limitatamente a chi percepisce pensioni di importo elevato”.

Riforma appalti: Arriva in Aula in settimana, probabilmente tra domani e mercoledì, la delega per la riforma degli appalti, già approvata dalla Commissione Lavori pubblici. Tra le novità previste, il ruolo primario assegnato all'Autorità guidata da Raffaele Cantone che potrà godere di poteri di intervento molto più efficaci, con atti di indirizzo vincolanti nei confronti di imprese e amministrazioni. Un emendamento approvato estende anche i poteri di intervento sulle aziende coinvolte in fatti di corruzione, già previsti con la formula del commissariamento utilizzata nei casi dell'Expo e del Mose. La misura prevede che in caso di indagini anti-corruzione, l'Anac prima di provvedere al rinnovo degli organi sociali dell'impresa coinvolta o di subentrare temporaneamente nella sua gestione, valuti se procedere ad una nuova gara o se un altro concorrente della gara iniziale può subentrare alle stesse condizioni ‘dell'aggiudicatario corrotto’. Confermata la nascita di un albo nazionale dei commissari di gara; previsto un giro di vite sulle varianti in corso d'opera, da cui passa in due casi su tre l'aumento dei costi dei lavori pubblici; e sempre in tema di contenimento della spesa per le opere pubbliche, è anche prevista l'introduzione di costi standard per lavori, servizi e forniture. Via libera anche ad un aiuto per sostenere la partecipazione al mercato delle piccole imprese, a patto che sia gli appalti sia il valore delle gare possano garantire anche la partecipazione delle Pmi; e ai bonus per le imprese locali.

Quota 96: Ancora nessuna nuova comunicazione per quanto riguarda la discussione sul caso dei quota 96 della scuola. E mentre alcuni dei 4mila interessati temono che si tratti dell’ennesima promessa del governo che non verrà mantenuta, altri attendono che, come annunciato, si discuta dei nuovi emendamenti presentati al ddl della Buona Scuola nella speranza venga presto definita una soluzione.

Proroga scadenze fiscali: E’ stata finalmente comunicata la proroga di 30 giorni utili per la definizione degli avvisi di irregolarità via Pec per i consulenti del lavoro nelle scorse settimane dall'Inps. Saranno definite e archiviate prioritariamente le pratiche già trasmesse dai consulenti del lavoro nei mesi scorsi, che sono il 70% degli avvisi attualmente ritrasmessi. Intanto l'apposita Commissione del Consiglio Nazionale proseguirà gli incontri con i dirigenti dell'Inps per attenuare i disagi creati da questi invii massivi e si attendono ancora le risposte alle altre proroghe richieste da Caf e commercialisti per il rinvio del termine del primo versamento Unico, dal 16 giugno al 6 luglio, e della presentazione del modello 730 2015 dal 7 al 14 luglio. I tecnici hanno inoltre chiesto di prorogare di 30-60 giorni l’applicazione delle sanzioni previste per il ritardo dei pagamenti degli acconti Imu e Tasi 2015, considerando che devono avvenire sempre martedì 16 giugno, giorno del primo versamento al momento dell’Unico, il che creerebbe una mole insostenibile di lavoro per tecnici e professionisti abilitati.  

Indulto e amnistia: Continua la discussione in Senato delle misure di indulto e amnistia e nell'attesa di un punto di incontro tra i sostenitori delle misure di clemenza e chi invece se ne dice contrario, da Lega allo stesso ministro della Giustizia Orlando, sono diversi gli interventi e le posizioni in merito che si continuano a registrare. Luigi Pagano, attuale Vice Capo Dap, Dipartimento amministrazione penitenziaria, solo qualche giorno fa ha dichiarato che è arrivato il momento di “fare lo sforzo maggiore, che è quello di lavorare sull’organizzazione degli istituti penitenziari, quindi cercare di migliorare qualitativamente la vita dei detenuti, dello stesso personale, creando spazi dove il detenuto possa socializzare con gli altri, con la società esterna perché è fondamentale che la cella ritorni a quello che fu previsto nella legge del ’75, ovvero soltanto a luogo di pernotto. Io credo che questo lavoro e queste riforme in parte siano andate a compimento ma, ripeto, c’è ancora tutta la partita da giocare proprio sulle pene alternative”.

Riforma conflitto interessi: Dura ormai da un anno la discussione sulla riforma del conflitto di interesse tra blocchi e riprese. Lo scorso marzo poi è stato costituito un comitato ristretto della commissione per mettere a punto un nuovo testo che dovrebbe arrivare in Aula il prossimo 22 giugno. Dopo l'esame di Montecitorio il testo passerà al Senato. Il Pd mira a modificare la legge Frattini con norme che definiscano i profili e le condizioni per cui un soggetto si ritrova in conflitto di interessi superando il criterio per cui il conflitto di interessi interviene solo sugli atti. Tra gli altri temi in discussione, la definizione dei soggetti a cui applicare la norma: si tratta di decidere se far valere le misure solo per i componenti del governo o anche per i deputati, intervenendo così sul regime delle incompatibilità; e definire le sanzioni e come devono essere graduate.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il