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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: indicazioni piano ufficiale Boeri INPS uscita anticipata e cosa ha detto ieri

Andare in pensione prima ma con pensioni più leggere e assegno universale: il piano di interventi pensionistici di Boeri anticipato alla Sapienza. Le novità




AGGIORNAMENTO: Boeri ha parlato chiaramente oggi mercoledì 10 Giugno in Parlamento della riforma pensioni, ma non del suo piano, ma ha analizzato una serie di proposte attuali come quota 100 con penalizzazioni, ricalcolo contributivo e contributivo uomini e donne per la pensione anticipate. Cosa ha detto oggi in audizione in Parlmanento e il resoconto lo abbiamo visto in questo articolo, mentre sotto le anticipazioni di altri punti trattati dallo stesso Boeri alla Università Sapienza ieri.

Andare in pensione prima ma con pensioni più leggere sembra essere il principio della possibilità di prepensionamento nelle intenzioni del presidente dell’Inps, Tito Boeri. A confermare questo piano le anticipazioni della proposta che domani, mercoledì 10 giugno, Boeri dovrebbe presentare in Parlamento. Tra le novità e ultime notizie di conferma la presentazione del Rapporto sullo Stato Sociale 2015 di Felice Roberto Pizzuti, tenutosi alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma, ala presenza dello stesso Boeri. Grande sostenitore, da sempre, della necessità di interventi concreti sull’attuale legge pensionistica, il presidente dell’Inps ha chiaramente spiegato che l’allungamento dell’età pensionabile  “non ha senso” e che è necessario pensare a piani per uscire prima.

La possibilità di dare vita a prepensionamenti, però, sarebbe fattibile solo a patto che si accettino pensioni più basse con penalizzazioni. Altro punto su cui Boeri si dice sicuro di andare avanti per la sua strada è quello che prevede l’introduzione dell’assegno universale per gli over 55 che perdono il lavoro o per tutti. In questo senso restano da definire le modalità di applicazione di questa misura, ormai però certa e che trova anche il favore dell’Ue.

Ma domani in Parlamento si parlerà quasi sicuramente anche del ricalcolo degli assegni pensionistici, meccanismo necessario per accumulare nuovi soldi, così come di altri interventi a impatto zero sui conti pubblici ma che anzi, al pari del ricalcolo, permetteranno di risparmiare nuove risorse finanziarie da poter poi riutilizzare per ulteriori interventi pensionistici. Stiamo parlando di quegli interventi negativi, come tagli a baby pensioni, revisioni di pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, guerra che contribuirebbero anche a rendere il sistema previdenziale attuale più equo per tutti.

Raggiungere, infatti, un’equità sociale significa porre fine alle ingiustizie denunciate da sempre dal presidente Boeri il che si traduce in una diminuzione del gap generazionale innanzitutto ma anche in una maggiore sostenibilità del sistema pensionistica di oggi. Solo domani, comunque, potremo capire i reali piani di lavoro futuro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il