BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2015 e Tasi 2015: prima casa, affitto, seconda casa tutte le città e Cagliari, Bologna. Calcolo F24 e chi paga prima rata

Come calcolare e pagare acconti Imu e Tasi 2015 a Bologna, Piacenza, Pescara, Cagliari: nuove aliquote 2015 deliberate in questi comuni. Quali sono




Tra nuove a vecchie aliquote, i contribuenti italiani in questi giorni sono alle prese con i calcoli degli acconti Imu e Tasi 2015. Il termine di pagamento delle prime rate delle imposte sugli immobili scade martedì prossimo 16 giugno e per molti è ancora caos per i calcoli. E’, innanzitutto, consigliabile consultare prima il sito istituzionale del proprio Comune o il sito del Mef per verificare quali siano le aliquote in vigore per il calcolo degli acconti, se cioè bisogna usare le vecchie aliquote 2014 o se il proprio comune abbia deliberato quelle nuove per quest’anno. Non tutti, infatti, lo hanno fatto. Tra quelli che hanno deliberato le nuove aliquote 2015 ci sono Bologna, Piacenza, Pescara, Cagliari.
 
A Bologna, per esempio, è aumentata l'Imu per le case affittate a canone concordato o date in comodato a parenti, ed anche sulla Tasi, passata dal 3,3 per mille al 4,3 per mille; il Comune di Pescara ha deciso le nuove aliquote di pagamento 2015, lasciando invariate le aliquote Imu e aumentando l’aliquota Tasi dal 3,3 per mille al 4 per mille; e anche il Comune di Piacenza ha deliberato novità per quanto riguarda Imu e Tasi 2015: le aliquote Imu sono aumentate dallo 0,72% allo 0,96% per le abitazioni e relative pertinenze concesse in comodato gratuito a parenti entro il secondo grado che in tali immobili risiedono e dimorano, mentre sono state confermate le aliquote Tasi 2014 che restano al 3,3 per mille sulle abitazioni principali e per gli altri immobili all’1 per mille e allo 0 per mille, e la percentuale di pagamento Tasi che spetta agli inquilini che resta al 10%.

Nuove aliquote 2015 deliberate anche a Cagliari, dove per la Tasi, nel caso in cui l'immobile sia affittato, la delibera comunale ha previsto la suddivisione della tassa complessivamente dovuta tra il prioritario per un 85% e l'affittuario al 15%. Passando alle modalità di pagamento degli acconti, restano le stesse, cioè con bollettino postale o con modello F24.

Per pagare con l’F24 bisogna conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici tributo per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; mentre quelli della Tasi sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Poi si passa alla compilazione dello spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, del campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, dove scrivere 2015.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il