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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: analisi, statistiche e indicazioni realizzabili in rapporto Stato Sociale Sapienza

Importanti indicazioni per interventi sulle pensioni emergono Rapporto sullo Stato Sociale 2015: le conferme ai piani pensioni di Boeri. Le ultime notizie




La questione pensionistica sempre più al centro dell’interesse politico e continuano ad arrivare importanti indicazioni su quelli che potrebbero essere i prossimi interventi volti a modificare l’attuale legge pensionistica. Tra le novità e ultime notizie le dichiarazioni Boldrini, presidente della Camera, che, in occasione della presentazione del ‘Rapporto sullo Stato Sociale 2015’, del professor Felice Roberto Pizzuti della facoltà di Economia dell’Università La Sapienza, ha spiegato che l’assegno universale debba essere una “assoluta priorità”.

Lo studio ha sottolineato come la crisi abbia creato disuguaglianze, minori tassi di crescita e l’incremento della disoccupazione, motivi per cui pensioni e welfare devono essere modificati, soprattutto per riuscire a garantire una maggiore equità sociale. Secondo il Rapporto, “Noi stiamo riducendo le disponibilità degli ammortizzatori sociali proprio nel momento in cui servono maggiormente. Stiamo aumentando l’età di pensionamento quando non ci sono posti di lavoro e dunque, inevitabilmente, questo implica un aumento della disoccupazione giovanile”.

Queste parole rappresentano una chiara dichiarazione di intenti a modificare i requisiti per l’accesso alla pensione e ad introdurre quell’assegno universale che esiste già nella maggior parte dei Paesi europei, non a caso è l’unica misura su cui si dice d’accordo anche l’Ue. E per ridurre la disoccupazione giovanile, è necessario modificare i requisiti pensionistici imposti dall’attuale riforma che, se da una parte, è vero che è l’unica legge capace di garantire sostenibilità finanziaria all’Italia in crisi, dall’altra, aumento l’età pensionabile per i lavoratori già impiegati, riduce le possibilità di ingresso nel mondo del lavoro per i più giovani.

Si tratta di indicazioni che confermano fondamentalmente le intenzioni del presidente dell’Inps Boeri. Piuttosto chiaro, infatti, il suo piano di interventi: permettere a tutti di andare in pensione prima ma con pensioni più leggere e introdurre l’assegno universale, partendo però da interventi negativi, come ricalcolo degli assegni e tagli, che permettono di recuperare nuovi soldi e di ristabilire equilibrio nel sistema previdenziale attuale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il