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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: incontri e appuntamenti prossimi dopo Boeri in Parlamento e Grecia ieri

Da domani, mercoledì 10 giugno, appuntamenti fondamentali per novità riforma pensioni: le ultime notizie e cosa aspettarsi




AGGIORNAMENTO: Avvenuta l'audizione di Boeri in Parlamento il cui reseconto lo abbiamo scritto qui e tra la Grecia e i creditori europei e internazionli (con nuovi spiragli) continuano gli appuntamenti previsti a partire da settimana prossima, ma fino a fine giugno sono già diversi calenderizzati come poetete leggere qui sotto nell'articolo sottostante

Domani mercoledì 10 giugno si prospetta una giornata ricca in appuntamenti interessanti che saranno fondamentali per capire come si agirà sulle pensioni, o meno, in Italia. Tra le novità e le ultime notizie, l’incontro che si terrà domani a Bruxelles tra il premier greco Alexis Tsipras, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Holland. Al centro dell’incontro il negoziato per arrivare a un accordo sulla concessione di una nuova tranche di aiuti alla Grecia ed evitare così il default. Se non ci sarà l’accordo, l'Italia rischia di perdere i 40 miliardi dati in prestito ala Grecia e questa perdita significherebbe il venir meno di ogni nuovo spazio di manovra, già abbastanza difficile oggi.

Sempre domani il presidente dell’Inps Boeri sarà in Parlamento per definire il suo piano di intervento sull’attuale riforma pensionistica: dall’assegno universale, misura sostenuta tra l’altro dall’Ue, al ricalcolo degli assegni, utile per recuperare nuove risorse economiche e per ristabilire equità sociale, alla possibilità di andare in pensione prima ma con pensioni più leggere, in modo da favorire prepensionamenti, a fronte di penalizzazioni, e rilancio dell’occupazione giovanile. Tra gli altri interventi possibili, anche eventuali modifiche alle ricongiunzioni onerose.

Altro appuntamento in programma nei prossimi giorni, è quello del 15 giugno, quando si terrà il nuovo incontro indetto dal ministro del Lavoro Poletti con i sindacati. Al centro dell’incontro le pensioni e i possibili cambiamenti, mentre si prepara a partire anche l'iter legislativo con misure a favore di lavoratori precoci e usuranti edili. Il M5S ha, infatti, presentato una nuova proposta di modifiche che chiede che i lavoratori edili possano godere degli stessi benefici pensionistici degli usuranti, cioè andare in pensione con le vecchie norme pensionistiche.

Il 23 giugno, poi,  si attende il responso della Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale del blocco della contrattazione nel pubblico impiego. L’impatto economico della misura, se passasse, sarebbe di circa 35 miliardi e sarebbero ben chiare le conclusioni da trarre: nessuno degli interventi pensionistici previsti, se non quelli negativi, potrebbero essere messi in atto, almeno non per il momento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il