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Imu 2015 e Tasi: calcolo online, compilazione automatica F24 e bollettini prima casa, seconda casa aliquote nuove e vecchie

I calcoli di Imu e Tasi 2015 vanno rifatti in caso di cambiamento di aliquote. E se il pagamento viene effettuato prima delle variazioni?




Manca esattamente una settimana alla scadenza dei tempi per il pagamento della prima rata di Imu e Tasi 2015. Entro martedì 16 giugno occorre mettersi in regola in tutte le città italiane, Milano, Roma, Napoli, Bologna, Genova comprese. L'aspetto a cui prestare attenzione è quello delle aliquote. Nel caso di variazioni occorre rifare i calcoli, per i quali è disponibile in questa pagina il nostro simulatore online che sarà costantemente aggiornato con gli eventuali cambiamenti di percentuale.

Il software permette il calcolo per abitazione principale, casa di lusso o storica, cooperative edilizie, altri immobili, fabbricati generici, uffici e studi privati, immobili industriali e commerciali, negozi e botteghe, terreni agricoli, terreni incolti, terreni agricoli con requisito previdenza agricola, aree fabbricabili, istituti di credito, fabbricati rurali strumentali all'attività agricola. Se le amministrazioni comunali hanno lasciato tutto immutato, è sufficiente tenere pronta la stessa somma corrisposta lo scorso anno di questi tempi. C'è poi un terzo scenario possibile, quello del cambiamento di aliquote successivo al pagamento delle imposte. In questo caso non ci sarà alcuna sanzione: la differenza sarà versata tramite conguaglio in occasione del versamento della seconda rata di dicembre.

I codici tributo per il versamento della Tasi da inserire nel modello F24 da presentare a uno sportello bancario o a uno postale sono 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati. Quelli per il pagamento dell'Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze (solo categorie catastali A1, A8 e A9), 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo, gruppo catastale D, al Comune.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il