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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: Padoan, Gutgled, Renzi, Boeri sostengono interventi peggiorativi drastici

La possibilità di agire sull’attuale legge pensionistica attraverso interventi drastici e negativi: quali sono, chi colpirebbero e come funzionerebbero




La possibilità di agire sull’attuale legge pensionistica attraverso interventi drastici e negativi non è mai stata nascita come ipotesi di lavoro ed effettivamente le novità e ultime notizia confermano questa possibilità. Soltanto, infatti, attuando tagli di baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra, cumulo, ricalcolo contributivo e riduzione della spesa pubblica si possono recuperare quelle risorse finanziarie necessarie per poi mettere in atto altri interventi pensionistici. Tutte queste misure rientrerebbero nel piano che il presidente dell’Inps, Tito Boeri, si prepara a presentare domani, mercoledì 10 giugno, in Commissione Lavoro.

E c’è da fidarsi delle sue iniziative, considerando che la cosiddetta operazione trasparenza già avviata, e che coinvolge anche i falsi invalidi, ha permesso di poter finalmente dare creare la piattaforma per il via a La mia pensione. Ma le novità non finiscono qui, perché per poter garantire ai lavoratori di andare in pensione prima sono state previste penalizzazioni comprese tra l’8% e il 12%. I soldi recuperati servirebbero in un’ottica di redistribuzione che partirebbe dall’introduzione dell’ assegno minimo universale.

Tutti d’accordo poi sul ricalcolo contributivo: Boeri lo ha proposto, ma il premier Renzi lo aveva già anticipato, sostenuto dal commissario per la spending review Gutgeld, nonché dall’ex commissario Cottarelli e dal ministro dell’Economia Padoan. Se finora, infatti, Padoan ha sempre sostenuto che non si sarebbero dovuti toccare i diritti acquisiti, adesso parla di possibile ricalcolo.

Intervenuto durante il Festival dell’Economia di Trento, Padoan ha spiegato, infatti, che i veri diritti acquisiti “sono solo quelli basati sui contributi”, parole che lascerebbero intendere che un assegno calcolato con il sistema retributivo potrebbe subire cambiamenti e non certo positivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il